ALESSANDRO, patriarca di ALESSANDRIA, santo. - Occupò la sede dal 312 al 326. Quando Ario, membro della sua Chiesa, incominciò a diffondere tra il clero e tra i monaci alessandrini le sue dottrine sul Verbo, egli ne avvertì subito l’opposizione alla fede tradizionale, e cercò con mezzi persuasivi e concilianti di correggerlo. Riuscì vari questi mezzi, verso il 320 riunì un concilio, al quale intervennero un centinaio di vescovi dall’Egitto e dalla Libia, e nel quale furono solennemente condannati Ario ed i suoi partigiani. Poiché Ario cercava rifugio e protezione presso altri vescovi, A. indirizzò loro numerose lettere per metterli in guardia. Di una settantina, che comprendeva una prima raccolta, ne sono giunte a noi solamente due, attraverso Socrate (Hist. eccl., I, 6) e Teo-
ALESSANDRO, PATRIARCA DI ALESSANDRIA, SANTO
BIBL.: G. Ricciotti, Storia d'Israele, II. Torino 1934, p. 274 ss.