Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Agiografia Santi

ALESSANDRO SAULI, SANTO

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Noto anche come: inglese: Bishop of Aleria

ALESSANDRO SAULI, santo. - Vescovo di Aleria, n. a Milano di nobile famiglia genovese, il 15 febbr. 1534, m. a Calosso (Asti) l'11 ott. 1592. Dopo aver perfezionati i suoi studi umanistici a Pavia, tornò a 17 anni a Milano, dove, nominato paggio dell'imperatore Carlo V, si vide aperta dinanzi una carriera comoda e brillante; ma volle rinunciare alle lusinghe del mondo e domandò di essere accettato nella giovane Congregazione dei Chierici regolari di S. Paolo (Barnabiti). La sua domanda fu assoggettata ad una dura prova: doveva, vestito da paggio, portare una grande croce sulle spalle per le vie principali di Milano e non tornare senza avere dato saggio di amore alla vita religiosa. A obbedì - era la festa di Pentecoste del 1551 - e sulla Piazza dei Mercanti, vicino al Duomo, fece scendere un saltimbanco dal palco, vi eresse la croce e iniziò una predica sul servizio che gli uomini devono prestare a Dio. Subito accolto nella Congregazione, fu inviato a compiere i suoi studi nel collegio dei Barnabiti a Pavia, che ingrandì e dotò di una ricca biblioteca a sue spese. Ordinato sacerdote (1556), insegnò teologia e filosofia nell'Università e ben presto fu eletto dal vescovo, Ippolito Rossi, a suo teologo. Ma più vi si distinse per l'arte e soprattutto l'efficacia della predicazione. S. Carlo Borromeo, che l'aveva invitato a predicare a Milano, lo volle suo confessore e consigliere. A Pavia, organizzò e diresse, quasi precorrendo le odierne associazioni universitarie cattoliche, un'Accademia costituita da giovani che frequentavano l'Università. Eletto generale del suo istituto a soli 33 anni, nel 1567, non solo vigilò a mantenere intatta l'osservanza della regola, ma ebbe una cura tutta speciale per la formazione delle giovani reclute onde crescessero degne, e per la dottrina e per la santità, dei ministeri ai quali sarebbero state chiamate. Per le sue doti così preclare, s. Pio V lo nominò, anche contro le sue proteste, vescovo di Aleria in Corsica, e fu consacrato da s. Carlo, nel 1570.

La missione affidatagli era certamente ardua. Le condizioni dell'isola erano spaventose: da 70 anni non vedeva un vescovo; la popolazione, ridotta e imbarbarita, si nutriva di erbe e di ghiande; circa mille omicidi all'anno; le chiese servivano da ovili e i sacerdoti ignoravano persino i riti della Messa. Nella città vescovile di Aleria non trovò due stanze abitabili; della cattedrale esistevano soltanto le mura. Stabilitosi a Corte, cominciò la visita della diocesi, occupandosi prima di tutto dei sacerdoti; li raccolse in sinodi; nel terzo promulgò i decreti del Concilio di Trento e intanto fondò il suo seminario e stabilì la sua residenza a Cervione. Oltre alle funzioni episcopali, si prodigò in tutti i ministeri del semplice prete; catechismi al popolo, lezioni ai suoi chierici, visite agli ammalati, pacificazioni degli odi e delle discordie tra le famiglie.

Dopo un ventennio di fatiche inaudite, rifiutate le sedi di Tortona e di Genova, dovette accettare quella di Pavia (1591); ma vi morì un anno dopo, durante la visita pastorale, a Calosso di Asti. Il suo corpo si venera nella cattedrale di Pavia. Fu beatificato da Benedetto XIV (1742) e canonizzato da Pio X nel 1904. La sua festa si celebra l'11 ott.

Degne di nota, tra le sue opere a stampa, sono le lettere e le costituzioni episcopali; inoltre: Confessionale Fr. Hier. Savonarolae, Pavia 1567 (13 ed. fino al 1605); Istruttione compendiosa, Genova 1571 (a servizio degli ordinandi e dei confessori); Dottrina del Catechismo Romano ridotto a nuovo modo più semplice e facile, Pavia 1581; De officiis et moribus Episcopi, Commentariorum, Roma 1866.

Bibliografia6 opere
BIBL.: Per le notizie bibliografiche, iconografiche, gli scritti editi ed inediti, cf. G. Boffito, Biblioteca Barnabittica illustrata, III, Firenze 1934, pp. 412-40. - G. A. Gabuzio, Vita b. Alexandri Sauli, Milano 1748, riprodotto in Acta SS. Octobris, V, Parigi pp. 806-34; O. Premoli, L. Manzini, C. Borzagli, G. Boffito, S. A. Sauli. Note e documenti, Milano 1905; F. T. Moltedo, Vita di s. A. Sauli, Napoli 1914; O. Premoli, Storia dei Barnabiti nel Cinquecento, Roma 1913; id., Storia dei Barnabiti nel Seicento, Roma 1922; inoltre una lunga serie di articoli in Rivista di Scienze storiche, Pavia 1905, 1917, 1918.

Celestino Testore

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 808–809.

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Testore, Celestino. “Alessandro Sauli, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 808–809. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/alessandro-sauli-santo.

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Testore, Celestino. “Alessandro Sauli, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 808–809. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/alessandro-sauli-santo.

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