ALESSI, GALEAZZO. - Architetto, n. a Perugia probabilmente nel 1512, m. ivi il 30 dic. 1572. Formatosi quasi certamente a Roma in contatto con Michelangelo, dopo essere tornato in Umbria, dove gli si attribuiscono opere minori, passò nel 1548 a Genova. Le proporzioni romane attraverso lo stile dell'A., trovano nel paesaggio e nell'ambiente genovese una nuova impronta che si risolve aristocraticamente nella definizione formale del palazzo e della villa patrizia. La chiesa di S. Maria di Carignano rinnova nella pianta la concezione bramantesca del S. Pietro, ma si erge in alzato, solenne all'interno, con forme più serene all'esterno, con effetti chiaroscurali pittorici che precludono all'evoluzione barocca. Le ville Cambiaso e delle Peschiere, equilibrate nelle masse, strettamente coordinate negli elementi architettonici, sobriamente ornate e immerse nel verde dei giardini di fronte al mare, riecheggeranno sui colli dei dintorni in infinite variazioni per cui tutta l'architettura ligure del Cinque e Seicento a buon diritto può chiamarsi alessiana.
ALESSI GALEAZZO - Facciata della chiesa di S. Maria in Carignano - Genova.(fot. Alimeri)
Col palazzo Cambiaso iniziò la Strada Nuova (ora via Garibaldi) ed a Milano, per il genovese De Marini, costruì il palazzo Marino più ampio e più ricco, insieme alle chiese di Santa Maria presso S. Celso e di S. Vittore al Corpo.
Il valore pittorico e funzionale delle architetture alessiane colpì il Rubens che pubblicò ad Anversa nel 1622 i rilievi di tutti i palazzi di Genova. - Vedi Tav. LXIII.
Tav. LXIIIPARTICOLARE DEL PALAZZO CAMBIASO - Genova.(fol. Alessi)Bibliografia10 opereF. Alberti, Elogio di G. A. architetto, in Elogi de gli Uomini Illustri di Perugia, pubbl. da L. Beltrami, Milano 1913; R. Soprani, Le vite
BIBL.: F. Alberti, Elogio di G. A. architetto, in Elogi de gli Uomini Illustri di Perugia, pubbl. da L. Beltrami, Milano 1913; R. Soprani, Le vite de' pittori, scultori e architetti genovesi (2ª ed. riv. da C. G. Ratti), I, Genova 1768, pp. 399-402; A. Ratti, Istruzioni di quanto può vedersi di più bello in Genova, Genova 1780; G. Meyer, G. A. architetto, in Il Buonarroti, 7 (1872), pp. 311-25 (trad. dal tedesco di G. Frizzoni); M. Labò, Studi di architettura genovese, Palazzo Rosso, in L'Arte, 24 (1921), pp. 139-51; id. Palazzo Carrega, ibid., 25 (1922), pp. 70-73; id. La villa di Battista Grimaldi a Sampierdarena e il palazzo d'Oria in «Strada Nuova», ibid., 28 (1925), pp. 271-80; 29 (1926), pp. 52-55; A. Venturi, Storia dell'Arte Italiana, XI, parte III, Milano 1940; M. L. Gengaro, Umanesimo e Rinascimento, Torino 1940, pp. 550-53.
Ceschi, Carlo. “Alessi, galeazzo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 815–816. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/alessi-galeazzo.
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