ALFONSO RODRIGUEZ, santo. - Gesuita spagnolo, n. a Segovia il 25 luglio 1532. Datosi al com-
mercio e accasatosi, dopo la morte della moglie e dei figli e la perdita dei beni, domandò di entrare tra i Gesuiti, dove per gli studi giovanili insufficienti e l'impossibilità di supplirvi a 39 anni, fu accettato nel 1571 come coadiutore. Inviato al collegio di Palma di Maiorca, vi rimase 47 anni, fino alla morte (31 ott. 1617), quasi sempre occupato nell'ufficio di portinaio. La santità della vita, presso conosciuta, e l'amabilità del tratto esercitarono un potente influsso di bene su quanti con lui convivevano e trattavano. Basterà ricordare s. Pietro Claver, allora studente di filosofia, il quale deve a lui, oltre ad efficaci consigli, anche la sua vocazione missionaria, da A. prevista in una visione. I doni straordinari di cui fu favorito, le visioni, le illustrazioni celesti, il sentimento intenso della presenza di Dio nell'anima, collocano A. tra la schiera dei mistici più illustri. Di questi doni lascio memoria e chiare spiegazioni in molti scritti, composti per obbedienza, copiati da molti, ma pubblicati soltanto dopo la sua morte. Fu beatificato il 20 maggio 1825, canonizzato il 15 genn. 1888. La sua festa liturgica cade il 30 ott.