ALLEGRI, FAMIGLIA

ALLEGRI, FAMIGLIA. - Nome di vari musicisti del sec. XVI, di cui il più grande fu GREGORIO, n. a Roma nel 1582, m. ivi il 17-18 febbr. 1652. Da piccolo fu, come i fratelli Domenico e Bartolomeo, putto cantore nella chiesa di S. Luigi dei Francesi, sotto la guida di Giovanni Bernardino Nanino. Mutata voce, cessò di appartenere alla cappella, ma continuò ad intervenire alle funzioni, specie festive, come tenore, dal 1601 al 1604, sotto la direzione dell'altro Nanino, Giovanni Maria. Dopo questo periodo si hanno di lui notizie frammentarie, come quella di un beneficio che egli godeva nella cattedrale di Fermo nel 1619. Il 6 dic. 1629 lo troviamo quale cantore pontificio nella cappella Sistina, dove, come contralto, stette per 22 anni, cioè fino alla morte. Sappiamo che ebbe anche altri benefici a Tivoli, ma senza obbligo di residenza. Nel 1650 fu nominato direttore «pro tempore» della cappella Si

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LOPEDIA CATTOLICA. - I.

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D. GREGORIO ALLEGRI

ROMANO

Cant. della Capp. Pont.

D. A. Aduni, Osservazioni per ben regolare il coro dei cantori della Cappella Pont., Roma 1711.

ALLEGRI, GREGORIO - Ritratto

sinta e, come tale, compose salmi, magnificat, imposteri, Te Deum, mottetti (1621) e molte messe (tra cui impreggia quella a S. voci: Christus resurgens ex mortuis), che piacquero a Urbano VIII. Notevoli, fra le opere, due Lamentazioni (la 1a del 3° mattutino, scritta nel 1640, fu cantata, come testimonia il Baini, con immutato successo per quasi 200 anni) e, celebre più di ogni altro, il famoso Miserere a 2 cori di 4 e 5 voci, che si eseguiva il Mercoledì e il Venerdì Santo nella cappella papale: su di esso è noto l'episodio del piccolo Mozart, che, nel 1770, lo trascrisse a memoria, per sola audizione, non essendone permessa dai regolamenti della cappella la trascrizione dall'originale.

Altre opere, oltre ai Concertini a 2-4 voci con organo, sono pubblicate in varie raccolte. Ricordiamo, dopo la Sinfonia o sonata per 4 archi (1650), nella raccolta Wasiliew-ski, alcuni mottetti nella Scelta di Mottetti di diversi eccellentissimi Autori, a 2, 3, 4, 5 voci, pubblicata a Roma nel 1618 a cura di Fabio Costantini; nei Sacri affetti di Fr. Sommaruco (A. Soldi, Roma 1625), si ha il mottetto a 4 voci Quasi Libanus dedi odorem; nella raccolta di Giovanni Robletti (Robletti, Roma 1621) l'altro mottetto Carum suum Beatus N.; nella raccolta di Zaccaria Zanetti (A. Vincenti, Venezia 1619) altre 3 composizioni: Surge amica mea, Tota pulchra es, a 2 voci, e O suavissime Iesu Christe, a 3 voci. Il Miserere si trova anche in raccolte moderne, di Choron e di Proske. Molte sue composizioni rimangono tuttora manoscritte in archivi e biblioteche musicali di Roma, Bologna, ecc. A. ebbe vari allievi, tra cui ricordiamo Antimo Liberati e Matteo Simonelli, che si diplomò in composizione, insieme con A. Corelli, intorno al 1670.

DOMENICO, n. a Roma nel 1585, m. ivi il 5 sett. 1629, fratello di Gregorio. Fu anch'egli putto cantore a S. Luigi dei Francesi dal 1595 al 1601. Nel 1616 fu nominato maestro di cappella nella basilica di S. Maria Maggiore.