ALMACHO, santo, martire. - I codici pleniori del Martirologio geronimiano hanno conservato al 1º genn. la seguente notizia relativa ad A.: « Natalizio di A., il quale, avendo detto: Oggi è l'ottava del Signore, cessate dalle superstizioni degli idoli e dai sacrifici immondi, fu fatto uccidere dai gladiatori per ordine di Alipio, prefetto della città ». Si ha qui in breve il sunto di una Passio del martire A., oggi perduta. Un fatto che ha punti di contatto con la precedente notizia ci è raccontato dallo storico Teodoreto (Hist. eccl., V, 26), che lo attribuisce a un asceta orientale di nome Telemaco. « Onorio, racconta Teodoreto, assunto l'impero d'Occidente, abolì i combattimenti dei gladiatori, che ab antiquo si facevano in Roma, cogliendo la seguente occasione. Un certo Telemaco, che aveva abbracciato la vita ascetica, partito dall'Oriente, se ne venne a Roma con questo intendimento, e mentre si dava quell'orribile spettacolo entrò anch'egli nello stadio, e sceso nell'arena cercava di far cessare quelli che fra di loro facevano uso delle armi.
