ALMAIN, JACQUES

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ALMAIN, JACQUES. - Teologo gallicano francese, n. a Sens verso il 1480, m. a Parigi nel 1515. Prima alunno e poi professore dal 1512 nel Collegio di Navarra a Parigi, deve la sua celebrità, che lo fece chiarare splendore academiae, all’opera pubblicata nel 1512 contro le teorie del card. Gaetano de Vio. Questi aveva l’anno prima esposto la dottrina della superiorità del Papa sul Concilio, nel suo opuscolo *De comparatione auctoritatis Papae et Concilii* (Roma 1511), che non aveva incontrato il favore di Luigi XII allora in lotta contro Giulio II. Il re pregò la Sorbona di confutare l’opuscolo, stimato ingiurioso ai santi concili della Chiesa. La Sorbona rifiutò. Della risposta fu allora incaricato l’A., che nel suo *Liber de auctoritate Ecclesiae et Conciliorum generalium adversus Thomam de Vio* (Parigi 1512), sostenne che il potere esecutivo appartiene sì, al Papa, ma l’autorità risiede nella Chiesa, cioè nei vescovi e nei fedeli radunati in concilio; perciò il Papa, superiore ai vescovi e ai fedeli presi singolarmente, è invece soggetto alla Chiesa universale, come una parte al tutto; e il concilio generale, che solo è infallibile, è superiore al Papa, il quale da esso può venire giudicato e deposto. Sullo stesso argomento ebbe occasione di tornare, in confutazione di un opuscolo di Guglielmo Occam, con un’*Expositio circa decisiones Magistri G. Occami* (Parigi 1518), dove sostiene che l’autorità del principe non deriva né da Dio, né dal Papa, ma dal popolo, che per primo si sceglie un capo, e Dio lo approva; e ribadisce la superiorità del concilio sul Papa.

Le teorie di A. furono confutate dal card. Gaetano in due *Apologiae* (Roma 1512) e dal card. Bellarmino sia nelle *Controversiae*, sia nel *De Conciliis et Ecclesia*; ma anche purtroppo richiamate, come di autore classico in materia, alla stessa guisa di Gerson, Pietro d’Alilly e Giovanni Major, dal Bossuet, dal Fénelon e dal Febronius nella difesa del gallicanismo.

Altre opere di A. sono: *Moralia*, su alcuni punti di morale generale (Parigi 1510); *In tertium sententiarum utilis editio*, pubblicato postumo *cura Nicolai Mallarii* (Parigi 1516).

BIBL.: G. de Launoy, *Regii Navarrae Gymnasii Parisiensi historia*, Parigi 1677; V. Oblet, s. V. in *DTHC*, I, coll. 895-97; P. Imbart de la Tour, *Les origines de la Réforme*, II, Parigi 1909 pp. 83-88.