ALMERIA, DIOCESI di. - Nella Spagna, situata sul territorio della provincia omonima, suffraganea di Granata. Entro i suoi limiti era l'antica sede di Urcì che fu restaurata in A., ma per poco tempo (1147-57). Nel sec. XV si trovano tre vescovi di A., ma sembra fossero titolari soltanto. Dopo la riconquista definitiva della città (1489), Innocenzo VIII ripristinò la diocesi (1492). I re cattolici dotarono la cattedrale, il capitolo, le parrocchie e fondarono i conventi dei Domenicani, Francescani e Trinitari. La diocesi acquistò l'unità religiosa al principio del Seicento con l'espulsione dei «moriscos», i quali avevano resistito per oltre un secolo ai tentativi fatti per convertirli. Secondo l'ultima statistica la diocesi ha 6.557 kmq. di superficie, 295.000 ab. cattolici, 110 parrocchie, 123 sacerdoti diocesani.
Monumenti: la cattedrale attuale (la moschea trasformata in cattedrale nel 1492 andò distrutta da un terremoto nel 1522), di tardo stile gotico, si deve al vescovo Diego Fernández de Villalán (1523-56). Ha pitture di Alonso Cano, sculture di F. Salcillo Alcaraz, affreschi e stalli del coro di Giovanni de Orea. Il seminario, costruito dal vescovo Giovanni Portocarrero (1602-30) e ingrandito ripetute volte, possiede una ricca biblioteca, e inoltre un museo di storia naturale fatto a spese di mons. B. Martinez y Nova (1921-34). Esistono due archivi, il diocesano (dal 1527 in poi) e quello del capitolo.
Mons. Diego Ventaja Milán, eletto vescovo di A. il 7 maggio 1935, morì assassinato nel 1936.