**ALOÈ** (*Ἀλῶς, da ἄλως «aia»). - Festa del calendario ateniese, che cadeva nel mese di Posideore (15 d. - 15 genn.), dedicata a Demetra e celebrata sia in Atene, sia in Eleusi; di carattere agrario; era la festa della trebbiatura, la cui celebrazione in un mese invernale si spiega con l'associazione a questa, come ad altre feste attiche, di Dioniso, al quale è sacra la vite, il cui raccolto si sistema e si giusta al principio dell'inverno.
La festa era celebrata esclusivamente dalle donne, che offrivano libagioni incruente (*ἐλάχος*), presentate da una sacerdotessa (Demostene, *Or., 59*, 116); ammetteva espressioni oscene (*ἀλαχρολογία*) suggerite dalla sacerdotessa (Scol. Iucino, *Dal. mer., 7*, 4) e accompagnate da esibizioni di figurine falliche, con significato sacromagico di fertilità. La festa era chiusa da un banchetto in cui si libava vino in abbondanza, ma da cui erano esclusi quei cibi che erano proibiti nei misteri eleusini: pesci, gallo, fave, mele (Porfirio, *De abst., 4*, 16).
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