**ÁLVARES, João.** - Monaco benedettino dell'Or-dine militare di Avis, n. a Torres Novas all'inizio del sec. XV, m. dopo il 1470. Segretario dell'«infante santo», d. Fernando, figlio del re Giovanni I, divise con lui in Africa una lunga prigionia (1437-43). Riscattato, tornò in patria, portando seco le reliquie del martire, che consegnò, in Santarém, al re Alfonso V. Nominato abate del monastero di Paço de Sousa, si distinse per lo zelo col quale cercò di risanarne i costumi, e fu incaricato di una riforma. L'A. vietò, tra l'altro, ai suoi correligiosi di uscire dal monastero, di ricevervi secolari, di possedere terre, ecc., ciò che gli valse il loro risentimento e la loro opposizione, ma l'ostilità incontrata non diminuì il suo fervore di carità, tanto che in occasione di un suo viaggio a Roma fece pervenire loro la traduzione di tre lettere attribuite a s. Agostino, ed inoltre la *Regola* di s. Benedetto, *L'Innatazione di Cristo*, e altre tre lettere, scritte di suo pugno e volte a incoraggiarli al bene.
L'opera per cui A. si raccomanda alla storia delle lettere è la cronaca della prigionia dell'«infante d. Fernando», che merita un posto eminente nella prosa quattrocentesca portoghese.
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