ALVASTRA (ALWASTRA, ALVASTRUM, ALVASTER[N])

ALVASTRA (ALWASTRA, ALVASTRUM, ALVASTER[N]). - Antica abbazia cistercense in Svezia, sulla riva orientale del lago Vätter, a sud di Vadstena, in diocesi di Linköping, nella provincia dell'Östergötland. Quarantesima fondazione di Clairvaux, prima casa dei Cistercensi nei paesi scandinavi, sorse, vivente s. Bernardo, nel 1143 con il concorso del re Sverker e di sua moglie Ulvilde (Alfthild, Alvida), fautori della vita monastica nella nazione. In memoria della regina ebbe nome Alfhildrum (Alvilstad), donde, poi, al Vastrum. Crebbe subito in splendore e rinomanza. Né fu primo abate Roberto; il monaco Stefano, dottissimo, venerato nell'Ordine come beato, fu, nel 1164, eletto primo arcivescovo di Upsala e primate di Svezia. Con lo stesso re fondatore si iniziò la serie dei sovrani sepolti in A. Gustavo Wasa (1523-60) soppresse la celebre comunità incamerandone i beni: l'ultimo abate, Torkil, imposto dal governo quale regio amministratore, si dimise nel 1529. L'importante biblioteca andò dispersa. Oggi rimangono solo imponenti rovine, specie della chiesa, testimonianza dell'antica grandezza.

A. è particolarmente legata al ricordo di s. Brigida il cui figlio Benedetto vi morì giovane studente, mentre il marito della santa, il principe Ufone, con il consenso di lei, vi fu accolto fino alla morte e annoverato tra i familiares o «confratres» del monastero (cf. Menologium Cisterc., al 21 marzo e 26 luglio). Brigida stessa, dopo la morte dello sposo (12 febbr. 1344), volle condurvi vita solitaria (1344-1346), fino alla partenza per Roma, ove la seguì il priore del cenobio, Pietro Olavo.

Da A. ebbero origine (filiae) le abbazie di Varnhem, Saba (Julita o Juleta) e Gudsberga (Mons Domini; Husaby).

BIBL.: G. Iongelinus, Notitia Abbatiarum Ord. Cisterc., VII, Colonia 1640, p. 36; A. Manrique, Annales Cisterc., anno 1143, cap. 7, n. 5, Lione 1642, p. 452 sqq.; P. Ekerman, Alvestra in Ostrogothia, Upsala 1722; A. Rhyzelius, Monasterio logia Sviogothica, Linköping 1740, pp. 127-33; L. Janauschek, Origini. Cisterc., I, Vienna 1877, pp. 73-74; Fr. Hall, Beiträge zur Geschichte der Cistercienser-Klöster in Schweden (trad. dall'inglese), in Cistercienser-Chronik, 15 (1903), pp. 167-177 e 193-202 (con disegno delle rovine); U. Berlière, s. V. in DHG, II, col. 892 (con elenco degli abati); Wdw. Ortvéd, Cistercieronen og dens Klostre i Norden, II, Copenaghen 1933, pp. 53-141; L. H. Cottineau, Répertoire Topo-Bibliographique des Abbayes et Prieurés, I, Mâcon 1939, col. 75 sqq.