Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Sacra Scrittura

AMASIA

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Noto anche come: inglese: Amaziah, Amasiah

AMASIA (ebr. ʿAṭṭāṣa «Jahweh fortifica»; Settanta: ʿAṭṭāṣa). - Due personaggi biblici.

1. - Re di Giuda (797-789 ca.), figlio di Joas, al quale successe a 25 anni. Vendicò l'uccisione del padre con mitezza conforme a Deut. 24, 16 risparmiando i figli dei congiurati.

In seguito alla lotta contro Hazael, re di Siria, perduta da suo padre, popolo ed esercito erano esausti. A. riorganizzò le truppe (300.000 armati di Giuda e Beniamin) e mosse contro gli Edomiti, ribellatisi dopo la morte di Josaphat (849 a. C.), e li vinse nella valle del Sale, a sud-est del Mar Morto, conquistando poi Sela' («Petra»), loro capitale. Aveva assoldato 100.000 mercenari del regno d'Israele, ma, dietro monito d'un profeta, li rinviò (II Par. 25, 5-10).

Questo successo imbaldanzi A., che mosse guerra al re d'Israele Joas, il quale pure l'aveva ammonito con l'apologo del cardo e del cedro (II Reg. 14, 9 sgg.; II Par. 25, 18 sg.). A Bethsames A. fu sconfitto e fatto prigioniero. Joas d'Israele lasciò il vinto sopra il trono dopo aver depredato Gerusalemme e abbattuto parte del muro settentrionale. Gli ultimi anni di A. trascorsero ingloriosi, finché una congiura gli tolse la vita a Lachis, dove si era rifugiato. Ebbe esequie regali; gli successe il sedicenne Azaria (o Ozia), suo figlio.

La durata del regno di A. è controversa: i 29 anni assegnatigli (II Reg. 14, 2; II Par. 25, 1) vengono dagli esegeti variamente ridotti, fino a 9 anni.

Riguardo alla religione, A. in principio zelò lo Jahwismo più puro (IV Reg. 14, 3-6). Ma, dopo il successo su Edom, apostatò (II Par. 25, 14-16) stabilendo in Gerusalemme le divinità edomitiche, sordo ai richiami di un profeta; ne fu punito con una tragica morte (IV Reg. 14, 1-22; II Par. 25, 1-28).

2. - Sacerdote del santuario di Bethel sotto Jeroboam II (783-43) re d'Israele. Ostacolò il ministero di Amos (v.), che costrinse a ritornare in Giuda. Il profeta gli predisse gravi castighi divini sulla sua famiglia e la morte in terra straniera (Am. 7, 10-17).

Angelo Penna

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Di Angelo Penna

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 974–975.

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Altre voci di Angelo Penna: AMASA (EBR. ʿĀMĀŠĀʾ «FARDELLO»; SETTANTA: ʿAṬṬĀṢA) · AMAN (EBR. HĀMAN, PROBABILMENTE DI ORIGINE PERSIANA: «ILLUSTRE», «STIMATO»; FORSE CONNESSO AL DIO ELAMITICO HIMMAN) · AM HÂ-ÂREŞ · AMORT, EUSEBIUS · ALEXANDREION

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Penna, Angelo. “Amasia (Ebr. ʿAṬṬĀṢA «Jahweh Fortifica»; Settanta: ʿAṬṬĀṢA).” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 974–975. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/amasia-ebr-attasa-jahweh-fortifica-settanta-attasa.

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Penna, Angelo. “Amasia (Ebr. ʿAṬṬĀṢA «Jahweh Fortifica»; Settanta: ʿAṬṬĀṢA).” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 974–975. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/amasia-ebr-attasa-jahweh-fortifica-settanta-attasa.

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