AMBARVALI (AMBARVALIA)

AMBARVALI (Ambarvalia). - Festa romana concettiva, di quelle cioè che venivano anno per anno indette dai pontefici, in relazione alle vicende stagionali, e perciò non registrata nel calendario «numano». Consisteva essenzialmente nella circumambulazione dei campi, cioè nel guidare attorno ai medesimi i tre caratteristici animali del sacrificio romano: il porco, la

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(fol. Alimati)
Amazzone - Sarcofago etrusco in mermo dipinto con combattimento tra Greci e A. (sec. iv s. C.): particolare - Firenze, Museo Archeologico.
(li chiama fortissimi, invincibili), ed ha compreso la grande importanza storica della nuova forza politica che si formava nell'Italia meridional

pecora e il buc. Catone (De agr., 144) descrive il rito e trascrive la formola precatoria. Secondo W. Henzen, Th. Mommsen, G. Wissowa, le a. si identificherebbero con il grande rito Arvali (v.) nel loro santuario sulla via Campana; ma è ipotesi che merita conferma, perché gli Atti superstiti non menzionano il rito circumambulatorio, e perché i tre animali, che anche gli Arvali sacrificavano, sono immolati separatamente, in tre momenti diversi e per differenti motivi.

BIBL.: W. Fowler, The roman festivals of the period of the republic, Londra 1899; G. Wissowa, Religion und Kultus der Römer, 2a ed., Monaco 1912; N. Turchi, La religione di Roma antica, Bologna 1939.