AMBOISE, GEORGES d'. - Cardinale, n. nel 1460 da nobilissima famiglia a Chaumont-sur-Loire, fece una rapida carriera: già elemosiniere di Luigi XI, nel 1484 era vescovo di Montauban, nel 1492 arcivescovo di Narbona e nel 1493 arcivescovo di Rouen. Nel frattempo si era dedicato alla politica: amico e partigiano del duca Luigi d'Orléans (il futuro Luigi XII), nel 1491 fu inviato come ambasciatore straordinario in Svizzera e nel 1494 come luogotenente generale nella
Normandia. Salito al trono Luigi XII (1498), ne divenne primo ministro e diresse energicamente la sua politica, intesa soprattutto a creare il dominio francese in Italia. Favori Cesare Borgia; ebbe da Alessandro VI la porpora il 17 sett. 1498, e nel 1501 la legazione in Francia. Nel Conclave dopo la morte di Alessandro VI (1503) fece di tutto per assicurarsi la tiara, ma non vi riuscì. Dopo la rapida scomparsa di Pio III (1503), svanite le sue nuove speranze per il papato, favorì l'elezione di Giulio II, da cui ebbe la legazione permanente nella Francia, in Avignone e nel Venosino, e ottenne ripetute creazioni cardinalizie di francesi e di parenti. Continuò, vivente Giulio II, ad ambire alla tiara, e gli insuccessi della sua politica italiana indussero finalmente il Papa a preparare la liberazione dell'Italia dai Francesi, che seguì realmente appena morto il cardinale. Per il resto fu gran signore, munifico e benefico, saggio amministratore, promosse la riforma del clero e dei monasteri in Francia. La sua vita privata fu senza macchie. Morì il 25 maggio 1510 a Lione.