AMEYDEN (AMYDENUS), THÉODORE

AMEYDEN (Amydenus), Théodore. - Bibliografo e poliglotta belga, n. nel 1586, m. nel 1656. Si stabilì a Roma nel 1605, dove si sposò. Abbreviatore per un po' di tempo; membro del collegio degli avvocati di curia, ne divenne decano. Spiegò una grande attività di scrittore. Fra le sue opere, tuttora inedite, si ricordano gli Elogia SS. Pontificum et Cardinalium e gli Avvisi, scritti in forma di diario per la corte di Spagna, della quale fu agente giuridico e diplomatico. Gli Elogia hanno generalmente poco valore storico, non così gli Avvisi che sono del più vivo interesse. Nel suo commento alle rime di P. Bembo si dimostra neoplatonico. Esiliato da Roma per aver pubblicato il De officio et jurisdictione datarii senza approvazione (1654), poté ritornarvi dopo l'elezione di Alessandro VII (1655).

BIBL.: P. Richard, s. V. in DHG, II, coll. 1218-19; M. Szabó, Notice sur T. A., un belge, et sur ses commentaires inédits des «Rime» de P. Bembo, in Académie royale de Belgique. Classe des Lettres. Mémoires, 2e serie, 27 (1929), fasc. II; Pastor, XIII, pp. 1041-44. Giovanni Meseguer