AMIDA. - L'odierna Dierbækir, sita sulla riva sinistra del Tigri, non lontano da Edessa. Fu capoluogo della provincia romana di Mesopotamia. Il cristianesimo vi penetrò di buon'ora dalla vicina Edessa. Si conoscono vescovi di A. dal sec. IV. Dal sec. v in poi la sede viene occupata da vescovi nestoriani e monofisiti.
A. degli Armeni. - Dal 1650 risiede a A. un vescovo cattolico per la numerosa diaspora armena. Prevalgono però a A. gli armeni monofisiti. Oggi è diocesi vacante, impedita e dispersa.
A. dei Caldei. - Gian Simone VIII Sulaqà (v.), primo patriarca dei Caldei cattolici (1553-55) ebbe, ma lui solo, la sua sede patriarcale in A. Dal 1662 in poi i suoi successori sono nestoriani. Nel 1672 l'arcivescovo di A., a nome Giuseppe, si convertì e Innocenzo XI nel 1681 lo proclamò patriarca dei Caldei, con residenza in A., la quale rimase come sede patriarcale fino al 1828. Ha avuto sempre il suo arcivescovo anche durante il periodo in cui era sede patriarcale. Oggi come
diocesi calda è distrutta. I Caldei cattolici residenti in Turchia sono oggi 6465 assistiti da 3 preti.
A. dei Siri. - È un'antica metropoli giacobita, che fu anche sede patriarcale. Timoteo 'Abd al-Galil, consacrato nel 1638 come vescovo di A., si convertì poi al cattolicesimo. Nel 1662 fece atto di sottomissione al primo patriarca siro cattolico, ma già da un anno era vescovo di Edessa. Egli dunque apre la serie, che subì alquante interruzioni, dei vescovi cattolici di A. la quale, con decreto della S. Congregazione di Propaganda (13 sett. 1888), fu unita alla diocesi patriarcale di Mardin.