AMICO, VITO MARIA. - Benedettino, erudito siciliano, n. a Catania il 15 febbr. 1697, m. ivi il 5 dic. 1762. Nel 1713 entrò nel monastero di S. Niccolò di Arena (Catania), che faceva parte della Congregazione cassinese. Maestro dei novizi, professore di filosofia e teologia, si rese soprattutto noto per i lavori di storia e archeologia, ai quali si sentiva maggiormente inclinato.
Iniziò la sua attività di storico con uno studio sulle abbazie benedettine di Sicilia, pubblicato come appendice alla Sicilia Sacra del Pirri nel 1733 in collaborazione con A. Mongitore, ristampato quindi separamente: Sicilia Sacrae libri quarti integra pars... (Catania 1733-34). Preso però dalla storia della sua città natale, dopo aver tratto dalle fonti molti documenti, pubblicava i quattro volumi della Catana illustrata (ivi 1740-46), che, pur con tutti i suoi difetti, portò un notevole contributo alla storia cittadina. Notevole specialmente il vol. III, dove raccolse iscrizioni, medaglie e monumenti pregevoli di Catania. Per istigazione del Giovio preparò una nuova edizione aggiornata del Fazzello, De rebus siculis pubblicata a Catania dal 1749 al 1753. Nel frattempo gli veniva decretato il titolo di Regio storiografo (1751). Ultima delle sue opere maggiori, ma la più faticosa, fu il Lexicon topographicum siculum (4 voll., Catania 1757-60), opera interessante ed esatta, divisa secondo le tre valli amministrative di allora, tradotta più tardi da G. Di Marzo (Palermo 1855-56) che l'arricchì di ulteriori aggiunte. L'A. pubblicò altri lavori di carattere storico-letterario, lasciando inoltre parecchi manoscritti inediti. Il metodo da lui seguito nello scrivere la storia, è quello del suo tempo, da lui stesso esposto con ricchezza di particolari nel De recta civilis historiae comparandae ratione (Catania 1744) che è la pro-lusione con cui inaugurò la cattedra di storia all'Università di Catania, di cui aveva sostenuto la necessità. A lui si deve la fondazione del museo annesso alla biblioteca di S. Niccolò d'Arena.