AMIOT, JOSEPH. - Missionario gesuita in Cina, n. a Tolone l'8 febbr. 1718, m. a Pechino il 9 ott. 1793. Ingegno versatile, oltre che alle scienze sacre, si dedicò allo studio della storia, delle lingue e delle arti. Ordina- nato sacerdote, chiese nel 1749 di essere destinato alle missioni; parti l'anno stesso per la Cina e arrivò nel 1750 a Macao, e nel 1751 a Pechino, addetto alla Missione francese (fondata a parte per i Gesuiti fran- cesi nel 1687 da Luigi XIV con doppio scopo, religioso e scientifico). Ivi dimorò sino alla morte nell'adempimento del suo ministero, attendendo nello stesso tempo con infaticabile alacrità ai più svariati studi scientifici, ai quali formò un giovane cinese, Yang, suo compagno di lavoro per più di trent'anni. Divenne maestro peritissimo delle lingue cinesi e tartara, della storia e delle antichità della Cina, e delle lingue e scritture delle nazioni di essa tributarie, guadagnandosi la stima e la fiducia dell'imperatore Kien-Long e larga fama presso i dotti in Europa. Le sue relazioni scientifiche, particolarmente dirette all'Académie des inscriptions et belles lettres di Parigi, furono pubblicate in gran parte nella collezione Mémoires concernant l'histoire, les arts, les mœurs et les usages des Chinois par les Missionnaires de Pékin (15 voll. in-4°, Parigi 1776-79) per cura del suo mecenate, il ministro di Stato Bertin. Dopo la soppressione della Compagnia di Gesù, nel 1773, continuò a Pechino, come gli altri ex-Gesuiti, la sua opera di missionario e scienziato, anche quando, nel 1785, i Lazzaristi successero ai Gesuiti nella Missione francese.
AMIOT, JOSEPH
BIBL.: Lista delle opere complete in Sommervogel, I, pp. 204-303. - Per la biografia, cf. C. de Rochemontex, 7. A. et les derniers survivants de la Mission Française à Pékin, Parigi 1915. Mario Barbera