AMMINISTRAZIONE DEI BENI DELLA S. SEDE. - Dopo il 20 sett. 1870, il patrimonio della S. Sede si ridusse quasi esclusivamente alle offerte con cui la pietà dei fedeli di ogni parte del mondo intendeva sovvenire alle necessità della S. Sede.
Sembrando quindi eccessiva, e d'altra parte impossibile a mantenersi, l'organizzazione amministrativa preesistente, che faceva capo soprattutto alla Rev. Camera Apostolica, il sommo pontefice Leone XIII, con chirografo del 9 ag. 1878, nominò il suo segretario di Stato, card. Nina, prefetto dei Sacri Palazzi Apostolici e amministratore dei beni della Santa Sede.
Successivamente, essendosi vista l'opportunità di separare l'amministrazione del vero e proprio patrimonio della S. Sede, da quella dei beni mobili e immobili costituenti i Palazzi Apostolici e le loro pertinenze, il Sommo Pontefice, con moto proprio Le disastrose condizioni, dell'11 dic. 1880, sdoppiò le due cariche, affidando l'amministrazione del patrimonio della S. Sede ad un cardinale amministratore, coadiuvato da una commissione cardinalizia con funzioni consultive. Con un altro moto proprio Le presenti luttuose circostanze, della stessa data, fu poi attribuita al cardinale prefetto dei Sacri Palazzi Apostolici l'amministrazione dei beni appartenenti alla «Casa Sovrana del Sommo Pontefice», oltre alla sovraintendenza su tutti i servizi di corte, su tutti i lavori da eseguirsi negli stabili da lui amministrati e sulla disciplina delle persone dimoranti negli immobili pontifici.
Con moto proprio del 23 maggio 1882, e del 30 apr. 1891, furono stabilite varie norme ulteriori sull'ordinamento e il funzionamento della commissione cardinalizia per l'a. dei beni della S. Sede, tra l'altro ampliandone le competenze e facendone presidente di diritto il cardinale Segretario di Stato.
Infine, con moto proprio del 16 dic. 1926, il sommo pontefice Pio XI ampliò ancora le funzioni di tale commissione, riunendo nei suoi uffici anche gli uffici amministrativi della Prefettura dei Sacri Palazzi Apostolici e della sezione dei Dicasteri Ecclesiastici. Pio Cipriotti