ANACLETO (CLETO), PAPA, santo. - Secondo la lista papale conservataci da s. Ireneo (Adv. haer., III, 3: PG 7, 849) A. successe a Lino, immediato successore di Pietro. Anche la lista riportata da Eusebio di Cesarea (Hist. ecc., III, 13; V, 6) presenta la stessa successione di nomi. Questi due scrittori rappresentano la tradizione più antica ed autorevole. Il nome di A. ('Avévxλγησ) in qualche lista antica venne abbreviata in Cleto (Κλγησ): infatti lo troviamo scritto così presso s. Epifanio, Rufino di Aquileia e in altri documenti latini posteriori. Probabilmente un esemplare della lista antica contenente il nome di Cleto è stato corretto con l'aggiunta di A. in margine, di fianco a Cleto. In seguito un copista ha inserito i due nomi, per inavvertenza o per eccessivo scrupolo, nel corpo della lista. Da ciò deriva la distinzione di due papi: Cleto ed A. che troviamo nel catalogo liberiano e nel Liber Pontificalis.
La cronologia del suo pontificato è incerta. Eusebio di Cesarea (Hist. ecc., III, 15), pone la sua morte nell'anno dodicesimo del regno di Domiziano e fissa a dodici anni la durata del suo episcopato, che può essere perciò collocato approssimativamente tra gli anni 79-91. Il Liber Pontificalis lo dice di origine greca, nato ad Atene e patre Antichlo, ed aggiunge che per riconoscenza verso s. Pietro fece costruire un monumento (memoria) sulla tomba dell'apostolo. Le lettere a lui attribuite dallo pseudo-Isidoro (PG 2, 789 sgg.; PL 130, 59 sgg.) sono apocrife.
Il Martirologo romano ne fa due personaggi, assegnando la festa di Cleto al 26 apr. e quella di A. al 13 luglio, facendoli ambedue martiri.