Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Agiografia Santi

ANASTASIO SINAITA, SANTO

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ANASTASIO SINAITA, santo. - Sacerdote ed egumeno del Monte Sinai, m. dopo il 700, onorato come santo dalla Chiesa bizantina il 21 di apr. Esegeta e polemista notevole, la sua vita è pressoché sconosciuta e la sua opera letteraria è ancora poco nota e incompiutamente pubblicata. Ciò è dovuto all'esistenza di suoi numerosi omonimi, molti dei quali sinati come lui e, come lui, vissuti nel sec. VII-VIII. Si sa solo che si trovava ad Alessandria prima del 640 e sotto il patriarca monofisita Giovanni III (678-85), e che era ancora vivo più di vent'anni dopo il sesto Concilio ecumenico del 680-81.

Come polemista combatté anzitutto le eresie cristologiche del nestorianismo, del monofisismo e del monotelismo. Un Syntagma contro Nestoria, messo appositamente in evidenza da A. nell'Hodegós, cap. 4 (PG 89, 97), sembra smarrito, così come un Tomo apologetico rivolto al popolo, ibid., cap. 8 (col. 121). L'opera sua principale, diretta contro il monofisismo è La guida, Ὀδηγός, già citata. Composta verso il 685, in pieno deserto, senza documenti sottomano, l'opera non è immune da difetti e vi si cerca invano un ordine logico. Le citazioni patristiche sono affidate alla memoria e non è quindi da stupire se i critici vi trovino citazioni false. Cf. J. Zellinger, Studien zu Severian von Gabala (Münsterische Beiträge zur Theologie), 8, Münster 1926, p. 126, che ci fa noto come il frammento citato sotto il nome di Severiano di Gabala, cap. 16 (PG 89, 262-264) non sia di questo autore. Ne manca, del resto, un'edizione critica. Sotto il titolo di Anastasiana, J. B. Pitra ha pubblicato di A. due opuscoli autentici: 1º Capitulum in quo brevis sermo est de haeresibus quae ab initio fuerunt et de synodis adversus eas habitis; 2º Concina et perspicua fidei nostrae notitia (Iuris ecclesiastici Graecorum historia et monumenta), Roma 1868, pp. 257-74). Nel secondo, il monotelismo è già menzionato. A. aveva pure scritto un'opera in diversi libri contro gli Ebrei, andata perduta. La Disputatio adversus Iudaeos, pubblicata sotto il suo nome, (PG 89, 1203-72), non è sua.

Come esegeta ha lasciato un Commentario dell'Esameroue in 12 libri, dei quali l'ultimo solo è pubblicato nel testo originale. Degli altri non è pubblicata che un'antica traduzione di autore ignoto. Da vero alessandrino allegorizza oltre misura e intende tutta la Genesi di Cristo e della Chiesa (PG 89, 851-1078). Al sesto libro che tratta del τὸ κατ' εἰκόνα, cioè della somiglianza di Dio nell'uomo, si può riallacciare il frammento intitolato ἐκ τοῦ κατ' εἰκόνα (PG 89, 1143-50), e il terzo discorso sul medesimo argomento: περὶ τοῦ κατ' εἰκόνα λόγος τρίτος (ibid., 1151-80), dove si ha la sorpresa di trovare una storia del monotelismo dalle origini all'anno 700. Non è autentica nella sua attuale forma la raccolta intitolata Domande e risposte, che raggruppa 154 numeri (PG 89, 311-834). Spetta alla critica di chiarirne l'origine, tuttavia la parte principale appartiene forse al nostro A. Nel libro VII (PG 89, 944) l'autore ci segnala un'altra sua opera smarrita e che avrebbe per titolo: Contemplazione mistica delle sofferenze salutari di Cristo, nostro Dio.

A. è anche autore di alcuni sermoni. Sono pubblicati: 1º Due discorsi Sul Salmo VI, che non costituiscono che un solo sermone per l'inizio della Quaresima (PG 89, 1079-1114), conservato pure in versione siriaca e araba; 2º Un discorso Intorno alla Messa e alla Comunione; 3º Un sermone Sui defunti (ibid., 1191-1202); 4º Un frammento di discorso Sulla bestemmia, pubblicato da A. Papadopoulos Kerameus, Ἀνάλεκτα Ἱεροσολυμετικῆς σταχολογίας, I, Pietteburgo 1891, pp. 400-404; 5º Un sermone Per il Venerdì Santo, conservato in una traduzione araba e pubblicato in una traduzione tedesca da L. Scheicho in Theologisch-Praktische Quartalschrift, 65 (1912), pp. 780-795. È inedito un sermone Sulla discesa dell'anima di Cristo all'inferno, conservato in una traduzione siriaca.

Sull'attribuzione ad A. del Borilegio intitolato Doctrina Patrum de incarnatione Verbi, v. ANASTASIO L'APOCRISIARIO.

Bibliografia6 opere
BIBL.: Martyr. Romanum, pp. 148-49. La maggior parte delle opere di A. si trovano in PG 89; J. B. Kumpfmüller, De Anastasio Sinaita, Würzburg 1865; J. B. Pitra, Iuris ecclesiastici Graecorum historia et monumenta, II, Roma 1868, pp. 238-94; T. Späčil, La teologia di s. Anastasio Sinaita, Roma 1923; O. Bardenhewer, Geschichte der altkirchlichen Literatur, V., Friburgo in Br. 1932, pp. 41-46; B. Altaner, Patrologia, Torino 1944, p. 367, nn. 512 e 513.

Martino Jugie

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Di Martino Jugie

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 1157–1158.

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vol. 1, coll. 1157–1158

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Jugie, Martino. “Anastasio Sinaita, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 1157–1158. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/anastasio-sinaita-santo.

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Jugie, Martino. “Anastasio Sinaita, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 1157–1158. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/anastasio-sinaita-santo.

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