ANCONA

Image from page 720
Image from page 720
Image from page 720
Image from page 720

ANCONA. - Il vocabolo deriva forse dal greco ἐκχών = immagine, ed indica il dipinto o il rilievo posto sull'altare; pala (v.) e nell'uso comune le differenze con quest'ultima sono piuttosto incerte; tuttavia il termine a. è adoperato prevalentemente per distinguere le opere che presentano una certa inquadratura architettonica. L'uso delle a. è piuttosto tardo poiché fino a tutto il sec. XII le immagini non avevano stabile sede sull'altare. Dapprima le a. ebbero forma assai semplice, talvolta scupidata, poi con l'arte gotica furono divise in tre o più scomparti (v. POLITICO). Nel Rinascimento le a. dipinte furono spesso inquadrate da pilastrini e sormontate da una lunetta. Nell'Italia settentrionale si trovano molti esempi di a. marmoree o lignee, scolpite con figure, entro complessi partiti architettonici. Di notevole interesse per la loro forma sono le a. spagnole del '400 (retablos) dipinte o scolpite con storie intorno ad una immagine centrale e con ricca decorazione. Con il diminutivo anconetta vengono designati piccoli dipinti o rilievi ugualmente incorniciati e destinati più che alle chiese all'uso privato. Le a. di età più tarda vanno di solito sotto il nome di pale. - Vedi Tavv. XCVII. Claudia Reffe.