lese) il 3 giugno 1819, m. a Fiesole il 18 genn. 1892. Alunno dei Gesuiti nel collegio di Briga, ne rivesti l'abito nel 1838; la sua salute malferma e le condizioni politiche del tempo lo costrinsero, dopo vario peregrinare per diverse nazioni, a concludere finalmente i suoi studi a Saint Louis negli Stati Uniti. Dopo un breve ministero in America, passò in Germania, efficace missionario popolare; ma presto le sue doti lo destinarono all'insegnamento e ai superiorati, finché nel 1870 fu nominato assistente generale per la Germania e nel 1883 vicario generale del Beckx con diritto di succedergli, il che avvenne nel 1887. Nel breve periodo della sua carica si occupò in modo speciale della solida formazione dei suoi sudditi secondo la dottrina di s. Tommaso e diede nuovo e forte impulso alle attività scientifiche ed editoriali dell'Ordine. Se i tempi gli procurarono gravi tribolazioni, il costante favore di Leone XIII, da cui ottenne nel 1886 la conferma degli antichi privilegi della Compagnia, gli fu di sollievo e di conforto; e il vivo spirito interiore unito ad una indomita forza di volontà, gli fece superare ogni difficoltà, nonostante la salute, fatta debolissima.
ANDERLEDY, ANTON MARIA
BIBL.: A. Baumgartner, R. p. A. M. A., in Stinumen aus Maria-Laach, 42 (1892), pp. 241-65; E. Rosa, I Gesuiti dalle origini ai nostri giorni, 2a ediz., Roma 1930; L. Koch, Gesuiti, tenelxikon, Paderborn 1934, coll. 61-62; Sommervogel, VIII, coll. 1836-38.