ANDREA DI LONGJUMEAU

ANDREA di LONGJUMEAU. - Domenicano francese, vissuto nel sec. XIII. Fu incaricato con altri da s. Luigi, re di Francia, di andar a prendere a Costantinopoli la reliquia della santa corona (1238). Mandato da papa Innocenzo IV al «re dei Tartari», arrivò fino a Tabris in Persia, ove prese contatto con un capo mongolo (1245-47). Accompagnò s. Luigi nella crociata (1248-54) e fu da lui inviato al gran Khan dei Mongoli, Güyük, che trovò morto (1249-51). S. Luigi, sul letto di morte, ricordò una missione di frate A. in Tunisia (tra il 1254 e il 1270), altrimenti sconosciuta. Conosceva l'arabo e il persiano. Non lasciò alcuna relazione dei suoi viaggi.

BIBL.: P. Pelliot, Les Mongols et la papauté, in Revue de l'Orient chrétien, 23 (1922-23), pp. 3-30; 24 (1924), pp. 225-335; 28 (1931-32), pp. 3-84; (questo ultimo articolo è interamente dedicato a frate A. di Longjumeau); G. Soranzo, Il papato, l'Europa cristiana e i Tartari, Milano 1930, passim.

Raimondo Loenerta

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“ANDREA DI LONGJUMEAU.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 734. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/andrea-di-longjumeau.