ANDREA SALOS, SANTO

ANDREA SALOS, santo. - Scita di nascita ma non slavo, vissuto dall'880 al 946. Venuto come schiavo a Costantinopoli, il suo padrone, il protospatario Teognosto, gli fece imparare il greco e se ne servì come notario. A., dopo una visione, a 36 anni, si diede alla preghiera e ai digiuni, conducendo fino alla morte una vita di intenso e rigido ascetismo, non priva di audaci stranezze, che gli procurarono l'appellativo di « pazzo di Cristo ». Il rito bizantino celebra la sua festa il 2 ott.

La Vita (PG 111, 621-888), scritta dal suo direttore spirituale Niceforo, ha una cronologia incerta. Fra le fonti va ricordata: la Vita di Simeone Salos, il Prato Spirituale (PG 87, 2932-36), alcune visioni apocrife di Daniele prevedenti la venuta dell'Anticristo e la fine del mondo (cf. A. Vassiliev, Anecdota graecobyzantina, Mosca 1893, pp. xx-xxv). Un critico giunse fino a stimare questa Vita una produzione fantastica scritta ca. l'anno mille (cf. Byzant. Zeitschrift, 21 [1912], p. 317 sgg.).

BIBL.: S. Murray, A Study of the Life of Andreas, the Fool for the Sake of Christ, Lipsia 1910 (con la pubblicazione di un frammento in scrittura unciale del sec. x). Alfonso Rees
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“ANDREA SALOS, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 736. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/andrea-salos-santo.