ANDRONICO I Comneno, imperatore di Bisanzio. - Apparteneva ad un ramo cadetto della dinastia comnena, essendo figlio di Isacco, secondogenito di Alessio I. Come il padre, fu ostile al ramo regnante, e, dopo essere stato tenuto in carcere per molto tempo da Manuele I Comneno, esulò in Oriente presso principi turchi, rientrando in patria poco prima della morte di Manuele (1180). Durante la reggenza per il giovane Alessio II (1180-82), approfittando dei contrasti sorti tra la popolazione bizantina di tendenze senofobe e l'elemento latino influente nella corte imperiale, A. si impadronì del governo, facendosi proclamare imperatore collega di Alessio II, di cui poi presto si liberò, per rimanere solo padrone dell'impero (1182). Allora, dopo aver lasciato che la senofobia incrudesse contro i Latini, cercò di rinforzare il suo potere perseguitando a morte l'aristocrazia legata ai ricordi di Manuele I, ma determinò agitazioni e ribellioni sempre più gravi e quando nel 1185 avvenne l'attacco a Tesalónica, per parte di una spedizione normanno-siciliana, la sua posizione si fece insostenibile. Egli cadde vittima del furore popolare, dopo la proclamazione ad imperatore di Isacco II (12 sett. 1185). A. viene rappresentato come uomo colto, sagace, e politico; ma privo di senso morale, invece di salvare l'impero bizantino, ne aggravò i mali, facilitandone la rovina.
BIML.: C. Diehl, Andronic Comnène, in Figures byzantines, serie, Parigi 1908; F. Cognasso, Partiti politici e lotte dinastiche in Bisanzio alla morte di Manuele I Comneno, in Memorie della R. Accademia delle Scienze di Torino, 1911-12; L. Bréchier, s. V. in DHG, II, coll. 1792-98; A. Vasiliev, Histoire de l'empire byzantin, ed. fr., Parigi 1932; C. Diehl, L'Europé orientale, Parigi 1945; L. Bréchier, Vie et mort de Byzance, Parigi 1947.