ANGELA MERICI, santa. - Fondatrice delle Orsoline, n. a Desenzano sul Garda nel 1474 da umile
famiglia contadina, m. a Brescia il 27 genn. 1540.
Passata la fanciullezza nell'attendere alle faccende do-
mesitiche, dopo la morte dei genitori, quindicenne
fu accolta con sua sorella, da uno zio a Salò. Si fece
volentieri terziaria francescana «acciò che avesse più
comodità di andare alle sante Messe, alle devote con-
fessioni, et alla sacrosanta Comunione»; si era in-
fatti data a vita piissima ed a sante letture. Entrò
quindi nella casa di una buona vedova, Caterina Pa-
tengola e con lei nel 1516 passò a Brescia, che fu da
allora la sua dimora ordinaria, intermezzata però da
perogrinazioni: nel 1522 era a Mantova; il 26 maggio
1524 partì da Venezia per la Terra Santa, e quando
vi ritornò, la si voleva trattenere come assistente al-
l'ospedale degli Incurabili. Rientrò invece a Brescia
il 24 nov., ma per partire verso Roma l'anno seguente
a lucrare il Giubileo ed in questa occasione s'incontrò
con Clemente VII che la incoraggiò nei suoi propositi.
A Brescia non mancavano monasteri di buona osser-
vanza, ma la M. ebbe di mira di creare una istitu-
zione di vergini nel secolo, non legate ai vincoli di
un orario e d'un programma conventuale, che sa-
pessero rendersi utili ai piccoli, soprattutto alle fan-
ciulle ed a numerose orfane abbandonate ed insidiate.
Nacque così la Compagnia delle Dimesse di s. Orsola,
composta di giovani apparimenti ad ogni classe sociale,
consacrate a Dio ed al prossimo nelle opere di carità.
Erano 12 quando accompagnarono s. A. in pelle-
grinaggio nel 1532; erano 28 quando il 25 nov. 1535
nella chiesa di S. Afra si legavano all'obbedienza della
loro Madre; alla morte della fondatrice erano 159.
Per loro ella dettò al suo confessore Gabriele Coz-
zano i Ricordi delle Avvisatrici ed il Testamento Spiritu-
tuale, che insieme con i primi lineamenti della Regola,
costituiscono l'eredità spirituale della santa. La Re-
gola approvata dalla curia di Brescia l'8 ag. 1539 fu
dopo la morte della santa approvata ripetutamente
dalla S. Sede. Il culto della santa fu approvato da
Clemente XIII il 30 aprile 1768; Pio VII la cano-
nizzò il 24 maggio 1807 (cf. Litterae decretales super
canonizatione b. A. M., Roma 1807). La festa, as-
segnata al 31 maggio, fu estesa a tutta la Chiesa da
Pio IX l'11 luglio 1861.
C. Doneda, Vita di s. A. M. di Desenzano, 2ª ed., Brescia
1788; V. COMPOSTELLA, Histoire de s. A. M. et de tout l'ordre des Ursu-
lines, 2 voll., Parigi 1878; A. Bertolotti, Storia di s. A. M.
vergine bresciana, 2ª ed., Brescia 1926; M. Monica, A. M. and
her teaching Idea, Nuova York 1927; G. Lubienska, Ojczyzna Sto.
Anieli i Jei Zycie, Cracovia 1935; P. Guerrini, S. A. M. e la Com-
pagnia di s. Orsola, Brescia 1936; B. Delcampo, S. A. M. fon-
datrice delle Orsoline, 2ª ed., Alba 1937; G. Varischi, S. A. M.
a Cremona, a ricordo del IV centenario della morte, Cremona
1941; A. Cistellini, Figure della Riforma pretridentina, Brescia
1948, pp. 47-55; a pp. 198-212 scritti della Santa.
