ANGIOLINI. - Quattro fratelli, nati a Piacenza, vissuti nella Compagnia di Gesù al tempo della soppressione di essa.
FRANCESCO, n. nel 1750, entrato nel noviziato di Venezia nel 1765, si distinse come ellenista ed ebraista. Importante è la sua traduzione di Flavio Giuseppe con note crudele: Dell'opera di Giuseppe Flavio dall'origine greco nuovamente tradotto in lingua italiana (4 voll., Verona 1779-80; varie ristampe a Roma e Firenze fino al 1840). Traduzione pure le più belle tragedie di Sofocle. Ma, rientrato nella Compagnia a Polock nella Russia Bianca nel 1783, vi morì nel 1788.
GAETANO, il più noto dei quattro, n. nel 1748, entrato nel noviziato di Venezia nel 1765, rientrato nella Russia Bianca nel 1783. Predicatore per gli italiani a Pietroburgo, vi pubblicò (1802) Guida sicura al Cielo. Fu nel 1803 mandato in Italia come procuratore generale dal vicario generale p. Gabriele Gruber. Nel 1804, col beato Giuseppe Pignatelli, ottenne da Pio VII e da Ferdinando IV il ristabilimento della Compagnia nel regno di Napoli; nel 1805 fondò la nuova provincia di Sicilia. Il suo carattere impetuoso lo fece poco dopo deporre dalla carica di procuratore e cagionò ai superiori non poche difficoltà. Nominato consultore della S. Congregazione dei Riti, morì a Roma il 17 nov. 1816. Carteggi suoi si conservano alla biblioteca Casanatense di Roma.
GIUSEPPE, n. nel 1747, gesuita una prima volta a Venezia nel 1762 e di nuovo a Polock nel 1783, ivi m. nel 1814. Come frutto del suo insegnamento all'Accademia di Polock lasciò Institutiones philosophiae (Pietroburgo 1819).
LUIGI, n. nel 1754, entrò nell'Ordine in Russia nel 1784 e m. a Polock nel 1793, prima di giungere al sacerdozio.