ANGLOANA E TURSI, DIOCESI DI

ANGLOANA e TURSI, DIOCESI di. - Nella regione conciliare della Lucania e Salernitano, suffragane di Acerenza. Il suo territorio si estende su 53 comuni delle province di Matera, Potenza e Cosenza, per una superficie di 1821 kmq. Ha 38 parrocchie, 57 sacer-doti diocesani e 100.000 ab., tutti cattolici; 5 comuni della diocesi sono stati fondati tra i secc. XV e XVI da rifugiati albanesi; vi si osserva tuttora il rito greco. Residenza: T. e Chiaromonte, in provincia di Matera.

A. sorge sulle rovine di Pandosia, presso Ercalca; fu capitale degli Enotri e centro di ellenismo. Dovette soccombere a T., nido saraceno, che sorge a 7 km. da A., vicino alle rovine di Metaponto. Di A., distrutta prima dai Goti e poi nel sec. XIV, non restano che le rovine del castello e la cattedrale di S. Maria (sec. XI) in stile bizantino misto di elementi romanici. Incerta l'origine del vescovato. È provata l'esistenza nel 968 di una diocesi a T., che, staccata dalla dipendenza del Papa, veniva dal patriarca di Costantinopoli, nel tentativo di sostituire il rito greco a quello latino, incorporata alla sede arcivescovile di Otranto. Nel sec. XII la sede vescovile di T. è compresa nella lista dei vescovati bizantini. Sembra che in realtà esistessero i due vescovati distinti: T., fondato nel 968 o anche prima, dove il rito greco persisté fino a tardi, e A., di cui si parla nel sec. XII, ma che forse esisteva anche prima. Nel 1320 si parla per la prima volta di T. come incorporata ad A. Nel 1546 Paolo III fissò la residenza a T. ed unificò il titolo.

Abbazie e monasteri: S. Maria del Sagittario, S. Claudio e S. Giusto, S. Maria a Crinofria, S. Nilo a Roccanova, Chiaromonte; molto importanti quelli fondati dai Basiliani che, nel sec. VIII, espulsi dal furore degli iconoclasti, si erano rifugiati nella regione. Tra questi: S. Elia e S. Anastasio a Carbone, SS. Angelo e Quirico, divenuti famose commende, S. Zosimo.

BIBL.: Ughelli, VII, col. 68 sqq.; P. P. Rodotà, Dell'origine e progresso del rito greco in Italia, 3 voll., Roma 1758-60; Cappelletti, XX, p. 453 sqq.; Eubel, I, p. 99; J. Fraikin, s. V. in DHG, III, coll. 229-38.