ANNUNZIATA, (ANNUNCIADE) ORDINE della. - Si chiama comunemente così l'Ordine delle Religioni contemplative fondato a Bourges dalla beata Giovanna di Francia (G. di Valois, 1464-1505), figlia di Luigi XI, re di Francia e di Carlotta di Savoia, con la cooperazione di p. Gabriele Maria (Gilbert Nicolas, 1462-1532). La prima regola, la sola conosciuta dalla fondatrice, approvata da Alessandro VI il 12 febbr. 1502, si ispirava chiaramente al tipo dei monasteri doppi dell'Ordine di Fontevrault, e mette come programma di vita l'imitazione dei « dieci gaudii e virtù » della Vergine. La seconda regola (22 maggio 1515) e la
terza (29 ag. 1517) abbandonano il principio dei monasteri doppi, ma continuano nel programma della imitazione delle virtù della Vergine. Il titolo ufficiale « Ordine della Vergine Maria » da esse assunto, non soppiantà mai la denominazione comune: « Ordine dell'Annunziazione ». Le suore sono conosciute ancora oggi sotto il nome di « Annunziate ». Le si chiamano anche « Annunziate rosse », per distinguerle dalle « Annunziate bleu o turchine », fondate a Genova da Vittoria Fornari nel 1634. Alla morte della fondatrice (5 febbr. 1505) l'Ordine aveva solo il monastero di Bourges; ne contava nove alla morte del confondatore p. Gabriele (1532) ed una cinquantina all'inizio della Rivoluzione Francese.
Fondato in Francia da una figlia di re di Francia l'Ordine non si era propagato che nel suo paese ed in quelli limitrofi, Belgio, Paesi Bassi, Renania, Vestfalia. La rivoluzione disperse tutte le comunità, ad eccezione di quella di Tirlemont, che, pur cambiando più volte residenza, poté salvarsi. Degli altri monasteri solo due furono riaperti, quello di Villeneuve-sur-Lot nel 1816, e quello di Boulogne-sur-Mer nel 1818 (quest'ultimo si è trasferito a St. Margaret's Bay, Inghilterra, nel 1903). Altre fondazioni furono fatte poi a Geel e a Merksem, Belgio, nel 1853 e 1883, e a Thiais nel 1925. L'Ordine dell'Annunziazione è formato di monasteri autonomi. Al principio le case erano sotto la giurisdizione dei superiori maggiori dell'Ordine dei frati Minori, ma nel sec. XVII molte ottennero di passare alla dipendenza dei vescovi diocesani. Questo spiega forse l'arresto dell'espansione. Infatti dal 1657 alla Rivoluzione non vi fu nessuna fondazione, mentre 34 ve ne erano state dal 1600 al 1657. Le costituzioni approvate nel 1932, mettono sotto la giurisdizione dei vescovi tutti i monasteri, lasciando ai frati Minori la visita canonica a nome del vescovo.