ANSE, CONCILI di. - È una cittadina della diocesi di Lione, che fu sede di importanti concili provinciali. Nel primo (994) gli arcivescovi di Lione, di Vienne, di Tarantasia, assistiti da altri vescovi, confermarono i possedimenti della badia di Cluny dietro domanda di s. Odilone che ne era abate, e ristabilirono i canonici nella chiesa di S. Romano. Vi furono pubblicati nove canoni disciplinari, ordinandosi, fra l'altro, di rinnovare ogni domenica le ostie consacrate ed imponendosi ai sacerdoti l'obbligo di portare il viatico agli infermi.
In un altro concilio, riunitosi nel 1025, nella chiesa di S. Romano, Gauslino, vescovo di Mâcon, rimproverò a Burcardo, arcivescovo di Vienne, di aver ordinato alcuni monaci della badia di Cluny, la quale si trovava nella diocesi di Mâcon. Rispose l'arcivescovo di aver così operato per invito dell'abate di Cluny. Allora s. Odilone, ivi presente, invocò a proprio favore il privilegio papale col quale si concedeva al monastero l'esecuzione dall'autorità diocesana. I vescovi contestarono la legittimità della concessione, perché contraria ai canoni di Calcedonia (can. 4), e il privilegio di Cluny fu per qualche tempo sospeso. S. Odilone ebbe però la sua rivincita nel Sinodo romano del marzo 1027, ove ottenne la conferma con una nuova bolla.
Nel terzo concilio, celebrato nel 1070, Acardo, vescovo di Châlon-sur-Saône, donò il chiostro di S. Lorenzo al monastero di S. Martino dell'Ile-Barbe presso Lione. Il quarto, nel 1076, regolò questioni disciplinari. Nel quinto (1100) furono scomunicati coloro che, avendo preso la croce, non partivano per la crociata.
BIBL. Mansi, XIX, coll. 177, 423; XX, coll. 481, 1127; XXI, col. 77; Nefcke-Leclercq, IV, pp. 871-72; 968-90; 1272; V, p. 219; A. Prévost, s. V. in DHG, III, col. 443. Romualdo Souza