ANTAMORO, PAOLO FRANCESCO. - Cardinale, n. a Roma il 15 nov. 1712, m. ivi il 15 dic. 1795. Di antica famiglia patrizia, era figlio di Tommaso Antamoro, che fu vice luogotenente della Camera apostolica, amministratore generale della segreteria dei Monti e rettore dell'Università romana dal 1741 al 1745. Nel governo della Sapienza, Tommaso fu coadiuvato dal figlio che, ascritto al collegio degli avvocati concistoriali, nel 1760 fu nominato rettore dell'Archiginnasio. Tene tale ufficio ininterrottamente per vent'anni, caso non unico nella storia dello *Studium Urbis*, e si conquistò la stima dei lettori e l'affetto dei discepoli.
Nominato da Pio VI assessore del S. Uffizio, per desiderio del Pontefice continuò a governare l'Università romana, finché nel 1780 fu creato cardinale del titolo dei SS. Bonifacio e Alessio sull'Aventino ed eletto contemporaneamente vescovo di Orvieto. Raggiunta la sede, per quanto fosse già in età avanzata, dedicò alla diocesi le sue energie con giovanile fervore. Profuse quasi tutte le sostanze per il restauro della facciata del Duomo, lavoro promosso con l'aiuto di Pio VI. Fece, inoltre, erigere un artistico altare dei SS. Apostoli Pietro e Paolo.