ANTONELLI, LEONARDO. - Cardinale, n. a Senigallia il 6 nov. 1730, m. ivi il 23 genn. 1811. Dopo essere stato segretario della Cifra e prefetto di Castel S. Angelo, fu segretario del Conclave che portò alla elezione di Clemente XIII (1758) e compose un diario dello storico evento. Nominato nel 1766 assessore del S. Uffizio, dovette esaminare il libro di Febronio, denunciandone le massime giurisdizionaliste. Pio VI, nel primo concistoro del 24 apr. 1775, lo creò cardinale, assegnandogli il titolo di S. Sabina. Nel 1780 divenne prefetto della Congregazione di Propaganda Fide, ne-
negozì con la Russia per l'organizzazione delle diocesi polacche giungendo all'erezione dell'arcivescovato di Mohilew. Diventato vescovo di Palestrina nel 1794, fu benemerito di quell'antica sede suburbicaria. A Roma istituì quattro oratori notturni. Durante la Repubblica romana, il 6 febbr. 1798, l'A. fu arrestato e rinchiuso nel carcere delle Convertite, dove gli fu proposto di rinunciare al cardinalato. In tale circostanza, egli fu esempio di intrepido coraggio apostolico. Inviato a Civitavecchia, poté raggiungere il Monte Argentaro. Esplusione, si rifugiò a Castro. Dopo la morte di Pio VI prese parte al Conclave di Venezia. Nel 1800 optò per la sede suburbicaria di Porto e S. Rufina e, nell'anno seguente, fu nominato penitenziere maggiore ed arciprete della Arcibasilica lateranense.
L'A. partecipò attivamente alle discussioni che condussero alla stipulazione del Concordato con la Francia e fu presidente della commissione incaricata di esaminare il progetto di concordato per il Regno italico. Accompagnò Pio VII a Parigi nel viaggio per l'incoronazione di Napoleone, in qualità di prosegretario di Stato. Nel 1807 divenne vescovo di Ostia e Velletri, decano del S. Collegio e segretario della Congregazione del S. Ufficio. Durante l'occupazione napoleonica l'A., arrestato da un drappello di dragoni, fu inviato prima a Spoleto, poi a Macerata e a Senigallia, dove lo sorprendeva la morte.
Tra i suoi studi sono da ricordare le Memorie storiche delle sacre teste dei ss. Apostoli Pietro e Paolo e della loro ricognizione nella Basilica lateranense (Roma 1803).