ANTONIO DA PISTICCÌ

ANTONIO da Pisticcì. - Missionario francescano. Da Roma, dove studiò lingue orientali nel collegio missionario di S. Pietro in Montorio, partì nel 1670 per l'Egitto. Il 5 ott. 1677 fu nominato prefetto della missione, e nel 1680 fu guardiano del convento del Cairo. Lavorò con successo per l'unione dei copti e dei monaci del Monte Sinai con la Chiesa cattolica.

BIBL.: D. de Gubernatis, *Orbis Seraphicus*, *de Missionibus*, II, Quaracchi 1886; T. Somighi, *Etiopia Francescana in documenti dei seroli XVII e XVIII*, Quaracchi 1928; A. Kleinhans, *Historia studiii linguae arabicae et collegii missionum O.F.M. in conventu ad S. Petrum in Monte Aureo*, Quaracchi 1930. Pancrazio Maraschakerverd

ANTONIO PRIMAI.DO (GRIMALDO) e COMPAGNI, beati, martiri. - Gedik Ahmed pascià, ammiraglio della flotta di Maometto II, conquistata Otranto, mise a morte sul vicino colle di Minerva, il 14 ag. 1480, ca. 800 abitanti in odio alla fede. Il primo ad essere ucciso fu il vecchio Antonio Primaldo o Grimaldo, cimatore o sarto, che incitò con ardenti parole i suoi concittadini a morire per Cristo.

L'anno seguente i corpi di questi martiri furono trasportati nella Cattedrale e divennero oggetto di culto popolare, tanto che nel 1539 si iniziò il processo ordinario per la loro beatificazione. Il loro culto fu riconosciuto da Clemente XIV, il 14 dic. del 1771.

BIBL.: G. M. Laghetto, *Historia della Guerra di Otranto del 1490*, ed. L. Muscari, *Galatina 1940* (il padre dell'autore ne è la fonte precipua); *Acta SS. Augusti*, III, Anversa 1737, pp. 179-98, con estratti del processo ordinario del 1539. A. Pietro Frutaz