APATÜRIE (ἀπατύρια). — L'etimologia è certamente da 4 copulativo e πάτρεος, ossia festa di coloro che hanno antenati in comune. Era infatti comune a tutte le stirpi ioniche, ad eccezione di Efeso e Colofone. Per Atene siamo, com'è naturale, meglio informati: tuttavia non sembra probabile che vi siano state differenze di rilievo fra le a. attiche e quelle non attiche. Le a. erano feste essenzialmente familiari; ma, data la costituzione degli Stati greci, assumevano un'importanza non comune dal punto di vista sociale-politico. Durante tre giorni: il primo sembra si chiamasse δνάφουσις ed era dedicato al sacrifizio, ossia allo scannamento delle vittime; il secondo, δοπήλα, era dedicato alla grande cena collettiva di tutti i membri della fratria intervenuti. Durante il terzo (χουρηδυτός) avveniva la presentazione, agli altri membri della fratria, dei figli, propri o adottivi, da parte dei padri e delle spose novelle da parte dei rispettivi mariti. Poiché i membri della fratria potevano opporsi alla iscrizione del ragazzo nella fratria, ciò equivaleva a negargli la cittadinanza ateniese, con tutti i diritti che ad essa erano connessi: donde l'importanza della cerimonia per l'avvenire del futuro cittadino.
I figli erano presentati due volte nella lor vita alla fratria: una prima volta — e si trattava probabilmente di cerimonia puramente religiosa — all'età di 3-4 anni, ed una seconda volta alla pubertà. Il sacrificio offerto in occasione della prima presentazione era detto μετρον, ossia minore, e consisteva in offerte di animali piccoli, probabilmente di agnelli. Il sacrificio offerto in occasione della seconda presentazione era detto χουρδόν per i maschi, perché connesso col taglio rituale dei loro capelli, e γαμήλα per le femmine perché solo dopo tale cerimonia — necessaria affinché la futura sposa fosse considerata in possesso della cittadinanza attica, indispensabile per il riconoscimento della cittadinanza della futura prole — potevano adire a nozze; e consisteva in animali adulti, oltre che in pane e vino. I sacrifici eran fatti, in Attica, sull'altare di Zeus Fratrio ed Atena Fratria: è evidente, nella scelta delle divinità, il carattere politico della festa, sovrapposto a quello gentilizio originario.
Ricca di particolari sullo svolgimento delle a. è la lunga iscrizione dei Demotoni, rinvenuta presso l'antica Decelae; altre notizie, preziose ma frammentarie, ricaviamo da passi di autori e soprattutto da scolii.
Le a. si celebravano all'inizio dell'inverno, quando cioè tutti i membri della famiglia, sparsi per procurarsi il pane, si ritrovavano attorno al focolare.