APOLLINARE, VESCOVO DI GERAPOLI

APOLLINARE, vescovo di GERAPOLI. - Preposto alla sede di Gerapoli nella seconda metà del sec. II, autorevole avversario del montanismo nascente.

A., il cui nome era Claudio Apollinare o Apollinario, fiori ai tempi di Marco Aurelio (161-80), cui indirizzò anche un'apologia per i cristiani; scrisse inoltre cinque libri Ai Greci, cioè contro i pagani, due Sulla verità e due Contro gli Ebrei, altri poi contro i montanisti, e un trattato Della vera religione e uno Sulla Pasqua. Nulla di tutto ciò ci resta, giacché non vi è motivo di attribuirgli la Cohortatio ad Graecos (PG 6, 241-312), né possono essere suoi i tratti di uno scritto antimontanista citato da Eusebio (Hist. Eccl., V, 16-19).

BIBL.: Eusebio, Hist. eccl., IV, 26 se.; O. Bardenhewer, Geschichte der althöchlichen Literatur, I, 2 ved.; Friburgo in Br. 1914, pp. 386-89; P. de Labriolle, s. V. in DHG. III, col. 959; W. Bauer, Rechtsfähigkeit und Ketzerei im ältesten Christentum, Tubinga 1934, pp. 146-82. Antonio Ferrua
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“APOLLINARE, VESCOVO DI GERAPOLI.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 974. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/apollinare-vescovo-di-gerapoli.