APOLLINARE, vescovo di VALENCE, santo. - Figlio del senatore Isicio e fratello del poeta s. Avito,
ambedue vescovi di Vienne. N. verso il 453; discepoli come sembra del retore Sapaudo e di s. Mamerto, fu poi vescovo di Valence per 34 anni (490 ca.-523 ca.). Prese parte ai Concili di Epacone (517) e di Lione. Invitò il fratello Avito a pubblicare i suoi poemi. M. dopo il Concilio di Lione che si tenne tra il 518 e il 523. Festa il 5 ott., recensita nei Martirologi geronimiano e romano. La Vita (BHL, 634) non è contemporanea, ma risale probabilmente all'evo carolino ed è anteriore a quella di s. Avito (BHL, 885). La corrispondenza di s. Avito (PL 59; ed. Chevalier, Lione 1898) è la sua migliore fonte biografica.
BBL.: Martyr. Hieronymianum, p. 344; Martyr. Romanum, p. 436; Acta SS. Octobris, III, Anversa 1770, pp. 45-65; Hefele-Ledercuc, II, II, pp. 951-55, 1031-46; L. Duchesne, Fastes episcopaux de l'ancienne Gaule, I, 2° ed., Parigi 1907, pp. 153 nota 4, 217, 223; R. Aigrain, s.V. in DHG, III, coll. 682-86 (accumata indicazione delle fonti e della bibliografia); U. Moricea, Storia della letteratura italiana cristiana, III, 1, Torino (1932), pp. 138-49, passim. A. Pietro Frutaz