APOLLONIO il SENATORE, santo, martire. - Messo a morte nel 185 c., senatore romano secondo s. Giro-lamo, mentre Eusebio ne fa un uomo noto tra i cri-stiani dell'Urbe per la sua scienza e filosofia. Denun-ciato da un individuo istigato dal demonio - s. Girola-mo dice ch'era un suo servo - A. fu tradotto innanzi a Perennio, prefetto del pretorio (180-85). Questi l'in-vitò a giustificarsi davanti al senato, il che A. fece pronunciando una brillante difesa della sua fede; ma il senato rimase irremovibile e lo condannò a morte.
Eusebio aveva pubblicato tutto l'incartamento giudi-zario relativo ad A. nella sua raccolta degli Atti degli an-tichi martiri, oggi purtroppo perduta. Parte degli Atti di A. ci sono però noti attraverso una redazione greca e una
APOLLONIA, santa - Affresco di B. Luini (sec. XVI). - Saronno, Santuario.
nome di A. fu introdotto nel Martirologio di Floro, alla data del 20 febbr., modificata poi con pari arbi-trio da Adone, il quale la riportò al 9 febbr., che è la data della commemorazione attuale.
Iconografia. - È rappresentata generalmente in mare-aspetto giovanile, con gli attributi generici del mar-tirio e con quello specifico delle tenaglie e di un dente, che alludono alla sua passione e alla devozione partico-lare che le vien tributata dai sofferenti di mal di denti. Dal tardo medioevo fino all'epoca barocca abbondano le rappresentazioni da parte di artisti italiani (Luini, Granacci, C. Dolci) e nordici (Foucquet, Jordaeans, G. Crayer, Willmann). La particolare popolarità della Santa è provata dalle sue numerose rappresentazioni nel-l'arte grafica, dagli incunabuli silografi e calcografi-ca fino alle immagini di devozione settecentesche.
TRADIZIONI POPOLARI. - Con riferimento al più noto episodio del suo martirio, s. A. è invocata dal popolo per la guarigione del mal di denti. Alla sua

nome di A. fu introdotto nel Martirologio di Floro, alla data del 20 febbr., modificata poi con pari arbitrio da Adone, il quale la riportò al o febbr., che è la data della commemorazione attuale.
versione armena, che rappresentano due fasi del rimangio
giamento degli Atti primitivi. In genere il testo greco è
migliore, ma tutto il contenuto è attribuito arbitrariamente
dal rimangioiatore al personaggio apostolico, Apollo; in-
teressantissimo il dialogo tra Perennio e A., il quale di-
fende la sua fede con profonda convinzione e con spiglia-
tezza priva di retorica. Questa redazione degli Atti di A.
è passata ora nella raccolta degli Atti autentici dei martiri.
Il giorno di morte di A., secondo l'attuale redazione dei
suoi Atti, sarebbe il 21 apr. Floro gli ha assegnato il 18 apr.,
data tuttora conservata dal Martirologio romano, in segui-
to ad una confusione col martire Apollonio, compagno di
s. Valentino, ricordato in tale giorno dal Martirologio gero-
nimiano.