APOSTOLIOS, MICHELE

APOSTOLIOS, MICHELE. - Umanista greco, m. sessantenne ca. il 1480. Fatto prigioniero dai Turchi nella conquista di Costantinopoli fu poi liberato e venne in Italia. Dopo qualche tempo andò a stabi-lirsi in Creta, dove si dedicò all'insegnamento e alla trascrizione di codici. Il cardinale Bessarione lo ebbe sempre come amico e lo aiutò largamente; per questo A. ne tesse l'eloqio funebre (PG 161, 127-40).

Fra le opere di A. che dimostrano tutte l'erudizione dell'autore sono da segnalare: una collezione di proverbi (ed. E. A. Leutsch, in Corpus paroemiographorum graeco-rum, II, Gottinga 1851, pp. 233-74), una collezione di lettere (ed. H. Noiret, Lettres inédites de M. A..., Parigi 1889; E. Darkó in Byzant. Zeitsch., 26 [1926], p. 428) e altri scritti vari (ed. H. Noiret, ibid.; G. Hyperides, Smirne 1876; L. Mohler, Aus Bessarions Gelehrtenkreis, Paderborn 1942, pp. 159-69). -

BIBL.: A. Ehrhard, s. V. in LThK, I, col. 568. - Ignazio Ortiz de Urbina