ARANDA, PEDRO PABLO ABARCA de BOLEA, conte d'. - Ministro di Carlo III di Spagna, n. nel 1719 presso Huesca (Aragona), m. ad Epila (Aragona) nel 1798. Entrato nella carriera militare viaggiò in Europa assistendo alle manovre di Federico il Grande, e stabilendo legami di amicizia con gli enciclopedisti francesi. Ambasciatore in Portogallo nel 1755 e in Polonia nel 1760, ottenne poi durante la guerra col Portogallo il più alto grado della gerarchia militare. Nel 1766 fu nominato da Carlo III presidente del consiglio di Castiglia. In questa altissima carica egli si ispirò specialmente ai suoi tenaci pregiudizi antireligiosi, attingendo incitamenti e consigli da Voltaire col quale aveva continua corrispondenza. Perseguitò i Gesuiti, li denunciò ad un tribunale straordinario e riuscì ad ottenere dal re la loro cacciata dalla Spagna nel 1767. Questa azione dell'onnipotente ministro gli acquistò larga fama nel mondo degli illuministi e degli increduli, indicandolo come una delle personalità più influenti del movimento antireligioso. Caduto in disgrazia del re, fu inviato ambasciatore in Francia nel 1773. Ivi si affilò alcuni anni dopo al Grande Oriente di Francia, di cui importò una derivazione in Spagna, divenendone gran maestro. La regina Maria Luisa lo fece
richiamare per qualche mese al posto di ministro nel 1792, poi fu definitivamente messo in disparte.