ARAUCA, VICARIATO APOSTOLICO di. - L'opera civilizzatrice della missione araucana (Sudamerica), iniziata al tempo della conquista spagnola, fu strenuamente esercitata, pur tra vessazioni e ingiustizie dei colonizzatori e sanguinose ribellioni di Indi, da Francescani e Gesuiti. Espulsi questi nel 1767, rimasero i primi con giurisdizione sugli Araucani. Eretta la diocesi di S. Carlo di Ancu (1840), data la scarsità del clero diocesano e missionario, nel 1847 il governo cieleno, accordatosi con i Cappuccini, si rivolse alla S. Sede per l'invio di nuovi operai evangelici. Per decreto della Propaganda del maggio 1848 furono destinatì dodici Cappuccini italiani, guidati dal p. Vigilio da Lonigo in qualità di prefetto apostolico, senza territorio proprio ma con giurisdizione personale sugli Indi, regolata in seguito mediante particolari convenzioni (1871, 1908) con il vescovo di Ancu. Essendo i missionari italiani in numero insufficiente, nel 1895 la missione passò alla provincia bavarese degli stessi Cappuccini. La missione fu eretta in prefettura apostolica il 16 luglio 1901, ed elevata a vicariato il 28 marzo 1928.
Superficie del territorio: kmq. 29.230. Popolazione totale: 328.481 ab., di cui 73.535 Araucani. Personale: 65 sacerdoti, 44 fratelli e 206 suore. Questo personale era distribuito in 25 quasi-parrocchie, con 25 chiese e 68 cappelle. Scuole 117 con 11.921 alunni. Esiste
pure un sanatorio-ospedale per indigeni. Una tipografia stampa tre periodici.