ARGENSON, RENÉ DE VOYER DE PAULMY, CONTE DI

ARGENSON, RENÉ DE VOYER DE PAULMY, conte di. - Magistrato, n. a Blois il 13 dic. 1623, m. nel suo castello d'Argenson (Turenna) il 10 maggio 1700. Alla morte del padre (1651) gli successe come ambasciatore a Venezia. Richiamato a Parigi nel 1655, fu lasciato in disparte da Mazzarino, poi da Colbert, perché «troppo devoto». Ne approfittò per darsi tutto alle buone opere nella Compagnia del S. SACRAMENTI (v.), cui s'iscrisse nel 1656.

A. pubblico: Traité de la sagesse chrétienne, ou de la riche science de l'uniformité aux volontés de Dieu (Parigi 1651), attribuito da molti al padre, e L'art d'aimer Dieu, affine al precedente. Nel 1695 stampò i suoi Annales de la Compagnie du St. Sacrement; per i poveri dell'ospedale della Compagnia compose una raccolta di Cantiques spirituels.

Bibl.: H. Beauchet-Filleau, Annales de la Compagnie du Saint Sacrement, Marsiglia 1900, p. 6; R. Allier, La cabale des dévots, Parigi 1902, pp. 1-5, 338-61; M. Viller, s. V. in DSP, coll. 843.