ARMAGNAC, GEORGES d'. - Cardinale, n. probabilmente nel 1507, m. il 5 giugno 1585. Ricevette una fine educazione specialmente alla corte del re di Navarra. Fu protetto da Margherita d'Angoulême, sorella di Francesco I. Deve al favore di lei l'elezione a vescovo di Rodez (1530) e a governatore delle terre di Armagnac e Rouergue. Nel 1536 fu mandato ambasciatore a Venezia. S'era nel pieno della lotta tra Francesco I e Carlo V, e il d'A. avrebbe dovuto ottenere l'alleanza o almeno la neutralità di Venezia. Nel 1538 tornò in Francia, ma due anni dopo fu inviato ambasciatore a Roma, dove rimase fino al 1545. Già da un anno era stato creato cardinale (19 dic. 1544). Di ritorno in patria fu trasferito all'arcivescovato di Tours, che tenne fino al 1551. Tra il 1547 e il 1560 tornò a Roma altre tre volte. Dopo il 1560 limitò la sua attività alla Francia meridionale, sempre amico
della casa di Navarra. Anzi fu lui che battezzò il futuro Enrico IV. Diventato vescovo di Tolosa (1551), lottò con fermezza e insieme con moderazione contro l'eresia calvinista. Partecipò al colloquio di Poissy (autunno 1561). Dal 1565 al 1585 coadiuvò il card. di Borbone nella legazione di Avignone. Nelle intricate vicende delle guerre di religione, il d'A. riuscì a mantenere nel principato una relativa tranquillità. Fu amico e corrispondente dei migliori letterati francesi e italiani del tempo.
Umanista egli stesso e amante dei libri, lasciò una delle migliori biblioteche del secolo. Purtroppo il suo epistolario, che supera il migliaio di lettere, e i suoi dispacci sono ancora in gran parte inediti e dispersi in diversi archivi d'Italia e di Francia. Sarebbero, pare, fonte storica importantissima.
BISL.: Pastor, V. pp. 482, 486; VI, pp. 6, 344; VII, pp. 14, 16, 24, 27, 377, 461; VIII, p. 338; X, p. 166; Ch. Samaran, s. V. in DHG, IV, coll. 263-67; E. G. Ledos, s. V. in Dictionn. de biographie française, III (1936), coll. 677-79. Ireneo Daniele