ARMELLE NICOLAS, detta la BONNE ARMELLE. - Mistica francese, n. a Campénéc (Bretagna) il 9 sett. 1606, m. come domestica al castello di Roguédas (Arradon, presso Vannes) il 24 ott. 1671. Contadina analfabeta, visse da donna di servizio, non sentendosi chiamata alla vita di convento, che sperimentò per 4 o 5 anni come portiera presso le Orsoline di Vannes. Unendo alla vita attiva la contemplativa, rifluse per l'amore di Dio e della Croce. Ricercando il disprezzo e il sacrificio, ebbe carismi e lumi portentosi, ammirati da teologi e da vescovi, attestati da due suoi insigni direttori, i padri gesuiti V. Huby (che scrisse di A.: «c'était un séraphin») e J. Rigoleuc. Fu sepolta, fra il popolo acclamante, nella cappella delle Orsoline di Vannes.
ARMELLE NICOLAS, DETTA LA BONNE ARMELLE
BIBL.: L'amica di A. suor Jeanne de la Nativité scrisse Le triomphe de l'amour divin dans la vie d'une grande servante de Dieu, nommée A. N., preceduto da un Témoignage del P. Huby. Vannes 1676, 1678, Parigi 1683, 1707 (ricalibrato dal protestante P. Poiret, L'école du pur amour de Dieu dans la vie merveilleuse d'une pauvre fille..., Colonia 1704); C.-J. Busson, Vie d'A. N. Parigi 1843; H. Le Gouvelo, A. N., Parigi 1913; H. Brémond, Hist. litt. du sentiment religieux en France, V (1920), pp. 119-138; J. Buléon, s. V. in DSP., fasc. III (1934), coll. 860-62. Antonino Romeo