ARNALDO da VILLANOVA. - Medico e teologo laico, fecondo scrittore catalano, n. verso la metà del sec. XIII, nella diocesi di Valencia, m. a Genova il 6 sett. 1311. Studiò medicina a Montpellier, dove per sei mesi frequentò anche le lezioni di teologia presso i Domenicani. Studiò pure l'arabo e l'ebraico, ma si distinse soprattutto nella medicina, tanto che fu medico dei re d'Aragona e di Sicilia, e dei papi Bonifazio VIII e Clemente V. Insegnò per qualche anno medicina a Montpellier e fu incaricato anche di missioni diplomatiche. Si valse di questa sua posizione per propagare nebulose idee escatologiche e per promuovere piani riformatori ispirati ad un falso spiritualismo, teorico tanto più accarezzate, in quanto egli credeva d'aver ricevuto per rivelazione divina la missione d'annunziare al mondo la già avvenuta nascita dell'Anticristo. Essendo nel 1299-1301 ambasciatore di Giacomo II d'Aragona a Parigi, quella università riputò le sue teorie e lo fece incarcerare. La stessa sorte ebbe a Roma sotto Bonifacio VIII e a Perugia sotto Benedetto XI. Dopo la sua morte parecchi suoi scritti furono condannati dall'Inquisizione di Tarragona (1316). Fu anche protettore dei «beghini» catalani e degli spirituali francescani di Provenza che difendeva nei suoi opuscoli. Sembra indubbia la sua buona fede.
I suoi scritti di medicina furono pubblicati in edizioni incomplete a Lione (1504), Parigi (1509), Venezia (1514) e Basilea (1585). Una buona raccolta delle opere teologiche si trova nel cod. Vatic. lat. 3824, dondò il Finke (v. bibliografia) ne pubblicò parecchie. Altri scritti sono sparsi qua e là in codici e in edizioni. Alcuni esistono in latino e in catalano.