ARSENIO AUTOREIANO

ARSENIO AUTOREIANO. - N. a Costantinopoli sui primi del sec. XIII cambiò il nome di Giorgio in quello di A. quando entrò nel monastero di Oxia, presso Nicea, dove fu egumeno. Accondiscese a tutte le volontà dello imperatore Teodoro II Lascaris che lo aveva eletto patriarca di Costantinopoli (1254). Quando nel 1258 Michele Paleologo s'impadronì del potere, A. lo minacciò, abbandonò la cattedra patriarcale e non accettò di tornare che sotto condizione, alla morte del suo successore, Niceforo di Efeso. Incoronò Michele a S. Sofia, ma allorché il Paleologo nel 1261 fece accedere Giovanni Lascaris figlio del defunto imperatore e pupillo del patriarca, A. lo scomunicò. L'imperatore lo fece deporre ed egli andò a morire nell'isola di Proconnesso, nel 1237, lasciando un grave scisma dietro di sé.

Opere: 1) Testamento: documento storico del tempo, PG 140, 947-58. 2) Bolle. 3) Parte del rituale dell'Unzione: ibid., 808. 4) Un trattato inedito contenuto nel ms. 7 Lincoln a Oxford. Gli si attribuisce a torto una Synopsis Canonum scritta nel 1255 da un altro A., monaco del monte Athos.