ASTERIO di PETRA nell'ARABIA, santo. - Partecipò con gli 80 vescovi orientali al Concilio di Sardica (autunno 343); ma con Ario, vescovo di Petra nella Palestina, si staccò da loro per ricongiungersi con il gruppo degli Occidentali (Atanasio, Apolog. pro vita sua, 48). L'imperatore Costanzo lo esiliò nella Libia superiore (Atanasio, Hist. Arian. ad monachos, 8). Nella primavera del 362 fu richiamato dall'esilio e, di passaggio per Alessandria, partecipò al Sinodo raccolto di Atanasio; anzi, con Eusebio di Vercelli fu incaricato di portare ad Antiochia la lettera sinodale, da lui sottoscritta, con cui si tentava di rialzare le sorti del partito nèceno in quella città (Tom. ad Antioch.: PG 26, 795-810). La missione fallì perché la precipitazione di Lucifero di Cagliari aveva pregiudicata la situazione. Il Baronio l'introdusse nel Martyr. Rom. al 10 giugno.
ASTERIO DI PETRA NELL'ARABIA, SANTO
BIBL.: Martyr. Romanum, p. 232; G. Bardy, in Storia della Chiesa, dir. da A. Fliche e V. MARTINO G, trad. II. III, Torino 1940, pp. 129, 137, 248-52.