ATANASIO III (II), patriarca melkita di ALESSANDRIA. - M. in Creta o nel Sinai fra il 1316 e il 1320. Monaco al Sinai, divenne patriarca dissidente di Alessandria nel 1276. A causa delle vessazioni dei Mamelucchi lasciò, dopo due anni, l'Egitto e venne a Costantinopoli, ove s'immischiò nelle questioni religiose. Rigettò l'Unione di Lione (1274) e nel 1283 presiedette il Sinodo che depose Bekkos. Si distaccò però dal patriarca Gregorio e ricusò di sottoscrivere il secondo Sinodo delle Blacherne (cf. V. Laurent, Les signataires du second synode des Blachernes, in Echos d'Orient, 26 [1921], p. 137); perciò dal troppo severo Atanasio I fu esiliato (1304) e poi deposto (1308). Allora partì per Creta dove era un metochio del Sinai. Durante il viaggio fu preso due volte dai Latini ma seppe come liberarsi.
ATANASIO III (II), PATRIARCA MELKITA DI ALESSANDRIA
BIBL.: Chrys. Papadopoulos, Ἰστορία τῆς Ἐκκλησίας Ἀλεξανδρείας, Alessandria 1935, pp. 564-74. Alfonso Raes
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“ATANASIO III (II), PATRIARCA MELKITA DI ALESSANDRIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 179. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/atanasio-iii-ii-patriarca-melkita-di-alessandria.