AUCCH, ARCIDIOCESI DI

AUCCH, ARCIDIOCESI di. - Nella Guascogna, sulla riva sinistra del Gers, A., che conta oggi 133.000 ab., è la metropoli delle diocesi di Aire, di Baiona e di Tarbes. Chiamata anticamente Elinberrun o Eliberrae (Città nuova), era, al tempo della conquista della Gallia fatta da Giulio Cesare, la capitale degli Auscii, il gruppo più importante degli Aquitani. Sembra che abbia ricevuto dai Romani il nome di Augusta, prima di ricevere dagli Auscii il nome definitivo Auscia, Auscius, Civitas Ausciensis o Ausciensis. Quando, verso la fine del sec. IV, fu divisa l'Aquitania, A. fu una delle dodici civitates dell'Aquitania III o Novempopulonia.

Le origini cristiane di questa regione restano molto oscure. Il primo vescovo di A. conosciuto nella storia è un Oricuzio che visse nei primi del sec. V e che figura al 19 maggio nel Martirologio geronimiano. La diocesi di A. comprendeva allora probabilmente tutta la Civitas Auscorum, limitata dall'arcidiocesi di Eauze, dalle diocesi di Tolosa, di Tarbes, di

Agen. Verso la metà del sec. IX, distrutta Eauze dai Normanni, A. eredità, insieme al territorio della diocesi, il titolo di metropoli, con le diocesi suffragane di Lectoure, Bazas, Aire, Baiona, Lescarre, Oloron, Tarbes, Comminges (s. Bertrand), Couserans (s. Licerio). Conservò questi confini fino alla Rivoluzione Francese. Soppressa nel 1801 e unita ad Agen, la diocesi fu ristabilita nel 1817, poi definitivamente, il 6 ott. 1822, con la bolla Paternae caritatis. Gli arcivescovi, che verso la metà del sec. XVII avevano perso il titolo di primati della Novempopulonia e delle Due Navarre, hanno ripreso nel 1829 il primo di questi titoli, al quale si aggiungono quelli delle diocesi soppresse di Condom, Lectoure e Lombez.

L'arcidiocesi coincide col dipartimento del Gers. Conta 190.000 ab. cattolici, 507 parrocchie, 232 sacerdoti diocesani e 14 regolari. Il seminario maggiore fu fondato nel 1667. Fra i santuari è celebre quello di Notre-Dame des Sept-Douleurs a Cahuzac, la cui origine risale al 1513 ed è da allora molto frequentato dai pellegrini. La Rivoluzione del 1789 depredò la cappella, che fu ristabilita nel 1821; dopo di che riebbe l'antico splendore. È ufficiato dagli Assunzionisti.

BIBL.: Per l'arcidiocesi di A.: Martyr. Hieronymianum, n. 222; L. C. de Brugele, Chroniques ecclésiastiques du diocèse d'A., 1756; F. Caneto, Souvenirs historiques relatifs au siège d'A., à ses prélats, à leur chapitre, Auch 1874; Lacave La Playne Barris, Cartulaires de l'Eglise métropolitaine St-Marie d'A., iv, 1899; L. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, II, 2ª ed., Parigi 1910, pp. 91 sqq. e 96; A. Clergeac, Chronologie des Archevêques... de l'ancienne province ecclésiastique d'A., Auch 1912. Per il santuario di Notre-Dame des Sept-Douleurs: J. E. Drochon, in Histoire illustrée des Pèlerinages Français de la 7. St. Vierge, Parigi 1890, p. 567; Annuaire du Clergé Français, iv, 1897, p. 119.