AUGUSTO. - Ritratto in bronzo di A. giovane. Biblioteca Vaticana, Museo profano.
volutamente vaghi ed imprecisi; ad es., la Messa viva chiamata «sacrificio commemorativo» (non espiatorio); al purgatorio, poi, non si accennava affatto. Nella seconda parte, di carattere disciplinare, che doveva accontentare i protestanti, si permetteva il matrimonio agli ecclesiastici, si concedeva la Comunione ai laici «sub utraque specie» e si sottacavano le usurpazioni dei beni perpetrati a danno della Chiesa.
Carlo V accettò la formula, nonostante la riprovazione dei rappresentanti pontifici, e la promulgo il 15 maggio 1548, nella dieta di A., imponendone l'osservanza. Come era facile prevedere, essa non soddisfece nessuno: scontentò i cattolici, i quali si domandavano in virtù di quale principio l'imperatore si arrogasse l'autorità di dispensare dal celibato, e disgustò i protestanti, che non volevano sentir parlare né di papa né di gerarchia né di Sacramenti. Magdeburgo, fortilizio protestante, coniò monete con su la scritta: Interim, vade retro, Satana, prese le armi e resistette per dieci mesi al principe Maurizio, che Carlo, dopo Mühlberg, aveva nominato, benché luterano, elettore di Sassonia. Negletto dai cattolici ed avversato dai protestanti, l'«Interim» di A. non raggiunse il suo scopo; invece di portare la pacificazione, inaccerbi le discordie.